EVER CIRCLING WOLVES – The Silence from Your Room

EVER CIRCLING WOLVES – The Silence from Your Room


Informazioni
Gruppo: Ever Circling Wolves
Anno: 2009
Etichetta: Open Media
Autore: Mourning

Tracklist
1. A Desperate Frolic
2. Chanson D’Hiver
3. Dear Eva pt. 1
4. Dear Eva pt. 2
5. Beasts Of Flesh And Iron
6. Alone, Into The Silence Of Ice
7. Shai-Hulud (The Creator Worm)

DURATA : 43:02

La giovane creatura Ever Circling Wolves a due anni dal primo demo “Picturesque, Petrified” che ne vedeva muovere i primi passi, si autofinanzia rilasciando il debut “The Silence From Your Room”.
Sette brani per quasi quarantacinque minuti di musica che ci trascinano nello stile più classico del doom/death vecchia scuola, riff allungati all’inverosimile, chitarra sovrapposta che innesta una melodia costante e dilaniante su basi spesso scarne e primordiali.
Il compito di dare inizio al lavoro viene affidato alla strumentale “A Desperate Frolic” che nel suo incedere lento e dolcemente melancolico fa da ponte naturale per “Chanson D’Hiver” brano che ricorda nettamente il primo periodo Paradise Lost (”Lost Paradise”, “Gothic”) nelle sue atmosfere così cupe adornate di grigio, la chitarra tesse melodie dolciastre e il growling di Henri Harrell ha la giusta vena per infondere quella tipologia di sensazioni che sono legate al genere in maniera indissolubile: solitudine, riflessione malinconica, straniamento.
Il sound è essenziale non vi sono innesti particolari ad arricchirlo, è il riffing la chiave che fornisce sempre il giusto tocco malsano.
Percorso che riprende il suo andare con l’accoppiata “Dear Eva Pt. 1″ & “Dear Eva Pt. 2″ dove la emozioni d’immensa e profonda struggenza si acuiscono.
La prima parte evidenzia una lacerante assenza di luce, si è ammantati da una coltre fitta, le liriche divengono unica guida conscie del dolore che trasudano sino a quando il risveglio avviene veloce e brutale, la seconda parte nella sua breve durata (appena 00:52 secondi) si slancia cattiva quasi rappresentandone contrasto effettivo, dopo tanta calma una breve ed improvvisa tempesta.
“Beast Of Flesh And Iron” si scosta decisamente da quello che sinora si è ascoltato, quello che ci si pone dinanzi è un delirio noisy monoriff durante oltre sei minuti con al suo interno urla straziate e rumoristica varia che spezza in modo sin troppo netto il feeling con i precedenti brani, per quanto interessante non l’ho trovato così adatto alla loro proposta.
Per nostra fortuna con “Alone, Into The Silence Of Ice” si rientra in carreggiata, si calcano di nuovo quei sentieri scuri di perdizione stavolta però il lavoro batteristico è più vario e dinamico, le chitarre infogate, nell’estrema solitudine che il pezzo evoca c’è aria di rivalsa.
La sua lunga durata scorre naturalmente senza intoppi avvolti, rapiti da un’anima diversa dove appare una forte presenza minacciosa che verrà ancora accentuata nella strumentale e conclusiva “Shai-Hulud (The Creator Worm)”.
Un buon esordio per gli Ever Circling Wolves, c’è tanta buona atmosfera anche se alcune scelte un po’ troppo semplici e già sentite verranno magari revisionate e migliorate col tempo.
Genuino, un ascolto piacevole per gli amanti del genere a cui consiglio di seguire le vicende di questi finlandesi con un po’ di fortuna ne sentiremo parlare ancora e bene.

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