EVIL COUNTRY JACK – Jack's Country

EVIL COUNTRY JACK – Jack’s Country

Informazioni
Gruppo: Evil Country Jack
Anno: 2009
Etichetta: Be Fast
Contatti: www.myspace.com/evilcountryjackandhisfirefistfromhell
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Stone Cutter
2. Seagull Pain
3. The Roots Impetus
4. Deepest End
5. Jacky Oleg
6. Jack’s Country
7. Line of Neglect
8. Tutti
9. River Land
10. Death Fatality And Damages
11. My Shoes
12. Introspection
13. Hideous Face
14. Alcoholic Wood

DURATA: 43:19

EVIL COUNTRY JACK - Jack's Country A quanto pare c’è una band esaltata quanto i toscanacci Devastator, in un certo senso la nostrana band e gli Evil Country Jack, francesi di Montpellier, si assomigliano.
Entrambe sono nate sfruttando le influenze del thrash per poi arrivare a creare e ad avere risultati che tirassero in direzioni molto più dalle larghe vedute.
Come infatti successo per “Underground’N’Roll” mi trovo fra le mani un album decisamente inusuale e da non poter infilare direttamente nella categoria principale “Thrash”.
“Jack’s Country” è sperimentale all’inverosimile, gioca con lo psychobilly, tira in causa il surf style citando Dick Dale e l’atmosfera pop dei Beach Boys, punta su accoppiate degne del Patton più schizofrenico e ricorda i Carnival In Coal, vi basta come materiale per riempire una pignatta pronta a esplodere?
Le tracce insite al suo interno sono in continuo e ripetuto mutamento, camaleontiche anche se non sempre perfette, la band quando spinge nelle parti più inclini al genere di base trova qualche difficoltà a uscire da una dimensione legata al solo minimalismo mancando di spessore nelle scelte esposte, sono gli orpelli offerti dalle soluzioni alternative a fare del platter una chicca di quelle da godersi a volume sparato.
Brani come “Seagull Pain”, “The Stone Cutters”, l’anacronistico “Jacky Oleg” con la sua Bontempi, la titletrack, “Introspection” e la conclusiva “Alcoholic Wood” sono già degne e non poco d’ascolto e di spunti frizzanti e divertenti innestati su basi costruite anche per colpire, ne troverete pure nei restanti episodi come in una “Tutti” degna del miglior Tonino Carotone.
Quello che purtroppo manca ancora a una release volutamente “strampalata” come “Jack’s Country” è sicuramente una produzione più accurata o meglio dire mirata, purtroppo le canzoni alle volte perdono di spinta o frenesia se vogliamo, per dei suoni che non definiti quanto sarebbe stato dovuto, non esprimono a pieno le potenzialità che la band è capace di offrire.
Eclettici ed essenzialmente guerriglieri pronti a combattere la noia, gli Evil Country Jack han dato una veste grafica altrettanto colorata e kitsch.
Non si prenderanno sul serio ma la musica è qualcosa che va ben oltre gli schemi se saputa interpretare e resa partecipe della propria personalità, cosa che noterete passando sullo space della band che fra maschere da Luchador e lustrini vari di sicuro ha il divertimento come obiettivo principale. Cos’è l’arte se non un mezzo anche per regalare attimi spensierati?
Avete bisogno di staccare da tutto e ascoltare contemporaneamente un disco che sia valido? In questo caso i francesi in questione vi risolvono il problema: “Jack’s Country” è il platter che fa al caso vostro!

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