EVOCATION (招魂) – Abracadabra (天靈靈 地靈靈)

 
Gruppo: Evocation (招魂)
Titolo:  Abracadabra (天靈靈 地靈靈)
Anno: 2013
Provenienza:  Hong Kong
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. 戰.魂.序
  2. 越空復仇
  3. 兵荒馬亂
  4. 黃土
  5. 天靈靈 地靈靈
  6. 不滅皇朝
  7. 改朝換代
  8. 長生不死
  9. 神話
DURATA: 44:04
 

Nell'arco degli ultimi mesi, Hong Kong è stata al centro di numerosi eventi che potranno potenzialmente influenzare la situazione di un intero continente e del mondo, ma non è questa la sede per affrontare le implicazioni politiche, sociali ed economiche del 2014 nella "Regione Amministrativa Speciale" a sud delle metropoli di Guangzhou e Shenzhen.

È solo un caso, in effetti, che il secondo album degli Evocation ("招魂" in cinese) mi sia giunto tra le mani proprio adesso, dopo essere entrato in contatto con la band via Internet qualche mese fa, ma facciamo un passo indietro. Nell'ottobre 2013, esattamente un anno fa all'interno del Changjiang Midi Festival di Shanghai, assistei a una prova devastante di un allora (per me) sconosciuto gruppo originario di Hong Kong. Gli Evocation tennero il palco proprio come ci si aspetta da chi possiede circa dieci anni di carriera alle spalle (furono fondati nel 2002, anche se la formazione attuale risale al 2010) e mi lasciarono un grandissimo ricordo. Quel concerto faceva parte del loro tour per il disco di cui parliamo qui: "天靈靈地靈靈" (una sorta di evocazione magica in cinese, tradotta in inglese come "Abracadabra").

La band di Tony Chiu si impone con il suo death metal dalle influenze black e dai forti richiami mistici. Come suggerisce il nome del gruppo, le principali fonti di ispirazione dei testi sono principalmente i rituali buddhisti, inscritti in una cornice di opposizione ai poteri forti e alle strumentalizzazioni autoritarie. Proprio come starete immaginando, i Behemoth sono una delle loro maggiori influenze sia compositive che concettuali, tuttavia il quintetto di Hong Kong è ben più di un semplice emulo.

"天靈靈地靈靈" è un disco solidissimo: nove tracce di metal ben pensato e ben prodotto, dai tratti molto originali. Tutti i testi sono in cantonese e sono scritti nel libretto utilizzando caratteri che ricordano quelli tradizionali usati sulle stele nei templi o nei dipinti. Il disco si apre con un canto buddhista che dà il via a oltre quaranta minuti di metallo, i brani scorrono tra il death e il black con taglio personale e cantato competente.

Da allora è passata un po' di acqua sotto i ponti, gli Evocation hanno anche suonato alla Wacken Metal Battle 2014 (con le solite capigliature impeccabili) e sono al momento di nuovo in giro per l'Asia in tour. Il disco è ampiamente consigliato ai fan del death metal con influenze black e a chi fosse interessato a scoprire un altro nome della scena di Hong Kong.

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