EVOCATION – Apocalyptic

 
Gruppo: Evocation
Titolo:  Apocalyptic
Anno: 2010
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Cyclone Empire
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TRACKLIST

  1. Sweet Obsession
  2. We Are Unified Insane
  3. Infamy
  4. Parasites
  5. Reunion In War
  6. Psychosis Warfare
  7. Murder In Passion
  8. It Is All Your Fault
  9. Curse On The Creature
  10. Apocalyptic
DURATA: 39:29
 

Ci sono band che per un motivo o per un altro ti lasciano interdetto, beh gli Evocation per il sottoscritto sono una di queste. Nati negli anni Novanta, ma venuti alla ribalta solo nel 2007 con il debutto "Tales From The Tomb" in pratica un disco in pieno stile early Entombed più che gradevole, hanno per il sottoscritto (e non solo a quanto ne so, remando contro nonostante i molti pareri positivi) dato alle stampe un successore, "Dead Calm Chaos", che titolo più azzeccato non poteva avere. Un lavoro compositivamente piatto, una brutta copia del primo capitolo, tanto da non capire l'immotivata esaltazione creatasi attorno alla formazione.

Di sicuro se ne saranno accorti anche loro dato che l'uscita di "Apocalyptic" sposta il proprio tiro ancor più in direzione di un piglio catchy esaltando quell'inclinazione melodica che fa confluire all'interno influenze degli At The Gates, degli Edge Of Sanity e dei Dismember che sovrastano adesso la parte prepotente e marcescente di matrice Entombed/Grave dei passi iniziali.

È sicuramente un buon album, la compagine svedese ha sia l'esperienza che le qualità oltre una profonda e ultradecennale conoscenza e inserimento nella scena che ne fanno una certezza nell'ambito della scelta dei suoni e nel non essere un clone, ma una creatura naturale di quel periodo essendovi nata. C'è però da dire che, seppur le tracce adesso riescano con rallentamenti più profondi e buone ripartenze in uptempo a scuotere maggiormente gli animi rispetto al passato, nel complesso ci troviamo di fronte a un'essesima prova qualitativamente di poco sopra la sufficienza.

Non mancano i pezzi traino, vi sono infatti "Sweet Obsession", "We Are United Insane", "Psychosis Warfare" e "Murder In Passion" che infiammeranno di sicuro gli assetati del nettare scandinavo, così com'era successo al tempo del capitolo che diede vita alla loro produzione di lunga durata anche in "Apocalyptic" troviamo all'interno un brano principe che richiama la spettacolarità di una "Feed The Fire", quella canzone che ti entra dentro e l'ascolti duecento volte senza annoiarti mai, parlo di "Parasites".

Tolti però questi cinque episodi la canonicità compositiva accoppiata ad un'esecuzione perfetta e una buona produzione non bastano di certo a sopperire alla mancanza di fluidità e idee che fanno del terzo atto degli Evocation un lavoro che sarà un felice acquisto per gli sfegatati, tuttavia non definibile come necessario, sono però certo che anche stavolta, come accaduto in passato, gli episodi in sede live faranno il proprio sporco dovere.

Come spesso ripeto, non si può esser tutte stelle nella vita, servono anche gli operai che facciano bene il proprio mestiere di supporto, gli Evocation rientrano in questa categoria.

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