EXCLAMAVIT – In The Shadow Of A Citadel

EXCLAMAVIT – In The Shadow Of A Citadel

 
Gruppo: Exclamavit
Titolo:  In The Shadow Of A Citadel
Anno: 2012
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Swampkult Productions
Contatti:

N/D

 
TRACKLIST

  1. Fealty And Reverence
  2. A Blade To Herald An Age
  3. The Fear Of Beasts
  4. A Pilgrimage Through The Fog
  5. Esoteric Banners Upon The Stone
  6. A Monastic Vision
DURATA: 24:48
 

Torniamo a parlare di Élan O'Neal (Wanderlust) in una delle sue multiformi incarnazioni, questa volta al di fuori dell'ambito metal. Come un novello Satyr, eccolo uscire dal seminato black metal e lanciarsi nell'ibrida avventura dark-ambient/darkwave. Con risultati, com'era lecito aspettarsi, tutt'altro che insoddisfacenti.

"In The Shadow Of A Citadel" è il primo EP a muoversi lungo queste coordinate e a fare proprie atmosfere medievaleggianti, da "vecchio continente". In meno di venticinque minuti abbiamo una completa panoramica di tutte le possibili soluzioni del genere; la scelta di O'Neal è stata quella di un lavoro strumentale, della quasi totale assenza di voci, tolto qualche canto finale in "A Monastic Vision", e i riferimenti più naturali non possono che essere il già citato Satyr di "Fjelltronen", il side-project di Darken "Lord Wind" e i Wardruna, cui affiancare i capisaldi del movimento dark, Dead Can Dance in primis. Man mano che si procede, poi, scoprendo ed apprezzando la varietà di cui O'Neal è capace, ecco un'ulteriore gradita sorpresa: "A Pilgrimage Through The Fog" è un componimento che non può che essere figlio dei Nest di "Woodsmoke" e "Trail Of The Unwary".

Per essere una prima prova, la direzione è indubbiamente quella giusta, sebbene alcuni dettagli siano da limare e sviluppare in maniera più esaustiva: il musicista statunitense tende a ripetere alcuni passaggi molte e molte volte, "Fealty And Reverence" ed "Esoteric Banners…" si snodano ciascuna attorno ad un nucleo portante ripetuto e ripetuto ancora, e per quanto in venti minuti e poco più non ci sia il rischio di essere presi dalla noia, in un album completo e più lungo questo aspetto potrebbe minare la godibilità complessiva del prodotto. Per ora comunque si tratta di un processo alle intenzioni, perchè "In The Shadow Of A Citadel", nella sua brevità e nel suo essere opera prima, ha di che soddisfare l'ascoltatore.

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