EXCOMMUNICATED – Death Devout

Gruppo:Excommunicated
Titolo:Death Devout
Anno:2018
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Satanath Records / Metallic Media
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TRACKLIST

  1. Excommunicate And Anathema
  2. Body Count [cover Morgoth]
  3. And Here I Die… Satisfied [cover Grave]
  4. Edible Autopsy [cover Cannibal Corpse]
  5. Nightmare Lake [cover Cemetary]
  6. For God Your Soul, For Me Your Flesh [cover Pungent Stench]
  7. Inside The Torn Apart [cover Napalm Death]
  8. Intoxicated [cover Obituary]
  9. Lunatic Of God’s Creation [cover Deicide]
  10. World Eater [cover Bolt Thrower]
  11. The Invocation
  12. Day Of Suffering [cover Morbid Angel]
  13. Blessed Are the Sick / Leading The Rats [cover Morbid Angel]
  14. Bone Fragments
DURATA:01:08:01

È realmente difficile comprendere perché una band che ha trascorso sette anni nell’assoluto silenzio debba ripresentarsi con un album di pezzi non propri. Avevamo lasciato gli Excommunicated con il piacevole debutto Skeleton Key, e li ritroviamo con Death Devout, che non riesco a definire come un semplice disco di cover, trattandosi piuttosto di un vero e proprio tributo agli anni in cui si sono innamorati del death metal. La proposta iniziale era stata quella di pubblicare una versione integrale del classico dei Morgoth Cursed, poi in seguito l’impostazione del progetto è cambiata in favore di una compilation di pezzi che sono entrati nel cuore di qualsiasi appassionato del genere in maniera indelebile.

A chi si cimenta nella riproposizione di canzoni altrui è doveroso chiedere personalità e capacità di arrangiamento. Nel caso di una operazione che tende al tributo, quindi ad abbracciare anche il lato atmosferico e le sensazioni degli autori originali, il tutto diviene alquanto complesso quando i segni distintivi da riproporre sono molteplici. Talvolta gli Excommunicated si avvicinano al risultato, in alcune occasioni invece sono meno efficaci. In fin dei conti però la scaletta trascorre senza grossi intoppi, lasciando comunque la sensazione di essere apprezzabile per l’intento, ma non così tanto interessante nel mare delle produzioni che escono ogni giorno. Magari Death Devout potrebbe capitarvi casualmente fra le mani e allora potreste apprezzarne il proposito e il supporto fornito dai vari ospiti chiamati in causa, come James Murphy (uno che non ha bisogno di presentazioni), Cernunnos (Hæresiarchs Of Dis) e James Scott (Slime In The Current), proprio il tempo di un paio di giri nel lettore.

Detto ciò, rimane comunque poco chiaro l’inserimento di due tracce quali “Radio Hit” degli Anal Cunt (cui prende parte Kris Stevenson degli Acts Of Suffering) e “Archangel” dei Samhain, non segnalate in scaletta e collocate dopo l’outro “Bone Fragments”. Essendo state registrate, non si capisce perché nasconderne la presenza… Se qualcuno avesse idee in proposito, me le faccia sapere.

Gli Excommunicated si rimettono in carreggiata con Death Devout, ma dobbiamo attendere decisamente altro per poterli rivalutare. La band intanto ha intrapreso la fase di scrittura del prossimo album di inediti, che dovrebbe vedere la luce nel 2019 e cui dovremo riservare maggiore attenzione.

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