EXCRUCIATION – Last Judgement + Demos

 
Gruppo: Excruciation
Titolo: Last Judgement + Demos
Anno: 2017
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Dark Symphonies
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TRACKLIST

  1. At The Edge Of Madness
  2. The Silence
  3. Hateful Pain
  4. Desperate End (Nuclear Nightmare)
  5. Mirror Of Eternity
  6. Revelation / Damnation
  7. Introduction To Hell / FallTto Hell!
  8. The Fourth Apocalyptic Rider
  9. Ba'al
  10. Fate Blade
  11. Eternal Cries
  12. Revelation / Damnation
  13. Fall To Hell!
  14. Church Of Chill
  15. The Fourth Apocalyptic Rider
  16. Endless Oppression
  17. Blade Of Fate
  18. Blade Of Fate
DURATA: 73:32
 

Che cosa hanno in comune i dinosauri con Hellhammer e Messiah? Bravissimi! Si sono estinti. Sappiamo però che alcuni di quei rettili si sono evoluti e sono giunti fino a noi, diventando uccelli. Qualcosa di simile è successo agli zurighesi Excruciation. Anche in passato non sono stati profeti in patria, al di fuori di essa però hanno contato su parecchi fan. Metallari italiani cresciuti in quegli anni storici osannano ancora oggi con occhi accesi dall'entusiasmo quel Thrash-Death Metal chiazzato di nero (citiamo a riguardo Necrodeath/Ghost Rider).

I musicisti svizzeri, infatti, scrivono solo da pochi anni le allettanti note Death-Doom di "[g]host" oppure "[c]rust". Chi non ha mai tentato di scavare i fossili degli Anni Ottanta sarà dunque sorpreso dall'esposizione di reperti presentata su "Last Judgement + Demos".

Speculiamo un po'. Gruppi dell'ex Patto di Varsavia come Törr trovarono sovente ispirazione ascoltando le cassette demo di Hellhammer o Messiah. Paragoniamo ora i loro lavori con le prime composizioni degli Excruciation: è legittimo domandarsi se il loro manto di oscurità sia giunto oltre la Cortina di Ferro? Il canto a tratti recitato come in un rito, i riff morbosi e l'attitudine rozza sarebbero indizi a favore di questa tesi. Oppure è stata semplice evoluzione parallela?

Va bene, gli Excruciation non avranno inventato l'acqua calda e la loro affinità con le sonorità degli altri pionieri elvetici sono palesi. Qui e là scopriamo anche tocchi dell'allora popolare Heavy Metal. Pure questo stile accompagnò lo sviluppo della giovane formazione. Componendo, i ragazzi amplificarono le loro impressioni, esaltando alcuni elementi, impastando con più prese di farina dal proprio sacco un'identità personale, cruda e schietta. Questa ricorda icone come i vicini teutonici Destruction. Ascoltando attentamente, si riconosce già la teatralità tipica della squadra odierna.

Questa collezione di canzoni pubblicate fra gli anni 1985 e 1987, arricchita da fotografie dell'epoca, offrirà agli interessati una sbirciatina in profondi strati del sottosuolo zurighese. Narrerà loro una storia a volte dimenticata, malgrado i suoi meriti: quella del metallo estremo svizzero.

Sapete che cosa rispondono i vecchi a un giovane perplesso dal valore dato alla musica di quel periodo? Questo: «Allora non avevamo altro».

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