EXTERMINAS – Dichotomy

EXTERMINAS – Dichotomy

 
Gruppo: Exterminas
Titolo: Dichotomy
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Satanath Records / Metallic Media
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TRACKLIST

  1. God's Hammer
  2. Unleashing The Cruelty
  3.  Collapse Into Time
  4. Swallowing The Gravity
  5. Upheaval Seems Anathema
  6. Wandering From The Death's Shore
  7. In Apotheosis Of Pandemonium
  8. The Dawn Of Deceit
DURATA: 40:11
 

I trevigiani Exteminas hanno pubblicato il loro secondo album intitolato "Dichotomy", supportato dalla collaborazione fra l'etichetta russa Satanath Records e quella statunitense Metallic Media. Il disco è stato rilasciato nel 2015, stampato in cinquecento copie (ben duecento delle quali andate distrutte grazie al servizio postale americano!) e giunge a distanza di cinque anni dall'uscita del primo ep "Abaddon" (2010) e a tre dall'uscita di lunga durata su lunga distanza "Seventh Demoniacal Hierarchy" (2012).

La formazione si rifà alla scuola black metal imbastardita dal death, percorsa da lievi ma percepibili correnti thrash e da inserti melodici affilati ed estranei al compromesso, producendo così quaranta minuti di musica nera astiosa, ruvida, ferina e perlopiù immediata. All'interno di "Dichotomy" l'irruenza e la malvagità allo stato primordiale sono padrone della scena e tracce come "God's Hammer", la diabolica "In Apotheosis Of Pandemonium" e la bastonata conclusiva "The Dawn Of Deceit" confermano la veridicità di tale pensiero.  Tralasciando l'impostazione maggiormente atmosferica di "Wandering From The Death's Shore", priva di particolari pause o cambi di registro, l'efferata omogeneità della proposta non fa altro che collimare con quello che pare essere il semplice quanto genuino intento d'assalto degli Exterminas.

La band svolge il proprio lavoro senza grossi intoppi, del resto non c'è nulla di veramente contestabile nel modo in cui la cattiveria viene espressa nelle canzoni, tutt'al più si potrebbe magari obbiettare che "Dichotomy" manchi di originalità e di un paio di pezzi capaci di farlo risaltare ulteriormente. Ciò non toglie comunque che l'album sia una buona prova del genere, per forma e per sostanza, pertanto consigliabile da ascoltare.

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