F.O.A.D. – Birth Of Extinction

 
Gruppo: F.O.A.D.
Titolo: Birth Of Extinction
Anno: 2016
Provenienza: Svezia
Etichetta: Defense Records / Mythrone Promotion
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TRACKLIST

  1. Avoid The Smell Of Semen
  2. Chaos Of Reign
  3. Legion Of The Dead
  4. Doomed Rebirth Of Christ
  5. Deathcamp VIII
  6. Bastard Son
  7. Holiday In Armenia
  8. Among The Living Carcass
  9. Bastard Son
  10. Doomed Rebirth Of Christ
  11. Morbid Truth
DURATA: 44:47
 

Band nuova di pacca? Ma neanche per sogno. I F.O.A.D. (Fuck Off And Die) pare siano nati addirittura negli anni Ottanta e morti senza pubblicare praticamente nulla. In questa epoca in cui vanno di moda resurrezioni inattese e realtà che si trascinano malsane in modalità zombie, eccoli rispuntare.

Gli Svedesi hanno ripreso i lavori nel 2012 con l'uscita del demo "Mors Parcit Nemo", al quale poi sono seguiti il promo "Legion Of The Dead" (2013), il demo "Demo-nical" (2014) e l'ep "Birth Of Extinction" (2016). Lo scorso anno hanno partorito anche quello che sembrerebbe essere il loro primo album, pur se potremmo definirlo piuttosto il compendio di ciò che sinora era stato prodotti. A eccezione dell'unica vera novità rappresentata da "Deathcamp VIII", la scaletta di "Birth Of Extinction" si compone infatti di brani già editi compreso "Morbid Truth", uno degli episodi realizzati appena riformatisi.

La proposta è di chiara matrice vecchia scuola e per lo più di natura thrash metal. Le influenze sono molteplici, riconoscibili e talvolta si spingono oltreconfine, tirando in ballo anche il movimento death metal di Stoccolma. In pratica: tutto materiale che non sorprende l'udito, ma non dispiace di certo.

I musicisti in questione se la cavano discretamente, piazzando riff dall'appeal morboso e sinistro insieme ad altri in cui la melodia assume una connotazione più corposa; esibendo un reparto ritmico capace di assalire così come di favorire maggior respiro, intrusioni solistiche ben incanalate nel contesto; e infilando di tanto in tanto quel qualcosa che non ti attendi. Un ottimo esempio è il cantato pulito, dall'impostazione quasi epica, nel ritornello di "Legion Of The Dead" o le atmosfere più cupe e doom che attraversano "Doomed Rebirth Of Christ".

Cliché a valanga e canzoni che sembrano ripescate chissà da quale dimenticato cassetto. Eppure non nego che la maniera spigolosa e schietta con la quale i F.O.A.D. di "Birth Of Extinction" portano a termine il loro compito mi va a genio. In un paio di occasioni si ha la netta sensazione che il peso del passato modellato da figure storiche e riproposto abbia la meglio, ma non arrovellatevi troppo, ché le scapocciate sono decisamente garantite.

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