F41.0 – Bürde

F41.0 – Bürde

 
Gruppo: F41.0
Titolo: Bürde
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: Geisterasche Organisation
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TRACKLIST

  1. Davor
  2. E.V.A.
  3. Enso
  4. Bürde
  5. Alpha
  6. Kokytos
DURATA: 46:24
 

F41.0 è il codice medico del disturbo di panico, oltre a essere il nome di una one man band tedesca guidata da Hysteriis, già membro di altre formazioni dell'underground teutonico. "Bürde" è il secondo disco del progetto, uscito a quattro anni di distanza dal debutto.

Una premessa: non conosco praticamente nulla della lingua tedesca, pertanto non potrò analizzare approfonditamente i testi del disco; mi pare di capire però — grazie Google Translate! — che le tematiche siano sempre legate all'ambito dei disturbi mentali. Anche lo splendido lavoro grafico mostra alcuni esseri umani afflitti dai propri tormenti che, uniti allo sfondo cosmico, donano un tono riflessivo al tutto.

Il Black Metal degli F41.0 è lontano dalle derive spaziali di cui avrete letto più volte sulle nostre pagine. Tuttavia, possiede alcune caratteristiche che rendono "Bürde" in qualche modo simile alle realtà di quel filone: in particolare, le atmosfere trascinano l'ascoltatore in un viaggio, ovviamente non nell'immensità dell'universo, ma attraverso gli altrettanto complessi meandri della mente umana.

Sensazioni negative quali ansia e malinconia sono quasi tangibili nelle note di chitarra, sempre orientate a un approccio melodico e leggermente dissonante; la semplicità di alcuni passaggi delle sei corde viene spesso sopperita dal basso, aiutato da un lavoro di produzione ben curato che ne premia le ottime linee, ponendolo in discreto risalto. Detto ciò, sono comunque principalmente le chitarre ad attirare i riflettori: non solo tramite i riff, ma anche con buone incursioni soliste (sfiorando la psichedelia in "Enso") e qualche passaggio acustico.

Pur essendo una one man band, Hysteriis decide di non fare tutto da solo in questo lavoro. Sono presenti ben quattro voci a supportare il mastermind: Asgoroth, Metvs, A. Schmied e Frederic (membri o ex di band quali Signum: Karg, Todtgelichter e Bethlehem) offrono ognuno il proprio contributo, collaborando con i compagni su più strati. La varietà vocale si manifesta sia con i diversi timbri sia con la sovrapposizione di essi, ma anche con l'uso di qualche filtro qua e là e sparuti passaggi puliti, pure in spoken word. L'ultimo ospite è Tentakel Parkinson (altro componente dei Todtgelichter) alla batteria: i suoi tempi medi contribuiscono a ricreare la giusta atmosfera introspettiva, spingendo solo raramente sull'acceleratore.

L'unico piccolo difetto di "Bürde" è la presenza di alcuni passaggi che non riescono a mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore, come se tutto suonasse eccessivamente statico; a fare da contrappeso, fortunatamente, brani come "Alpha" ed "E.V.A." sfruttano soluzioni più che interessanti, che valgono il giudizio senza dubbio positivo al disco. Un buon secondo lavoro, quindi, che risulterà interessante ai seguaci della branca atmosferica del Black Metal.

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