FADING WAVES / STARCHITECT – Split

FADING WAVES / STARCHITECT – Split

Informazioni
Gruppo: Fading Waves / Starchitect
Anno: 2010
Etichetta: Slowburn Records
Contatti: www.myspace.com/fadingwavesband – www.myspace.com/starchitect
Autore: Mourning

Tracklist
Fading Waves
1. Rush Hour
2. Megalopolis Depression
3. Light’s On Water
4. Forever Closed
5. No Way Home
6. Flows
7. Waiting For End
Starchitect
8. Beauty Of Sin
9. No It
10.Home
11.Triumph (The Right Way)
12.Things Happening The People Sadness

DURATA: 56:10

Nasce in Russia la prima etichetta che si prende cura del panorama post del mondo metal, la Slow Burn Records.
Le prime due band a far parte del neo creato roster sono i Fading Waves connazionali e gli Starchitect ucraini.
Viene dunque dato alle stampe lo split delle suddette realtà contenente dodici tracce, due stili diversi ma che ben si sposano dando vita a un lavoro interessante come prima uscita ufficiale.
A dare il via sono i Fading Waves, il sound è legato a formazioni quali Isis e Cult Of Luna puntando decisamente sul lato più atmosferico, sono infatti sì presenti le parti prettamente core ma è alquanto evidente una continua ricerca ambientalistica che sfoggia un naturalismo forte a più riprese, lo si nota in brani quali “Light’s On Water”, la breve ma intensa “Forever Closed” e una sognante quanto aggressiva “Flows”.
Il lavoro svolto dal solo Lex Maximuk è molto più che buono, ha fatto in modo di far suonare le canzoni come il genere comanda programmando una drum machine che rende bene, priva di quel fattore “smorto” di cui molte sono purtroppo vittime.
Con “Beauty Of Sin” scendono in campo gli Starchitect e il cambio di stile è netto, il riffing diventa più ruvido, la vocalità aumenta in spessore e incazzamento, la musica dai tratti spigolosi si prende spazi in cui da vita a fasi riflessive e intime, purtroppo la voce a più riprese per quanto si sforzi esegue linee statiche e prevedibili che in contesti ancora immaturi come “No It” e “Triumph (The Right Way)” (la voce femminile è alquanto invasiva), sin troppo ancorate ai canoni classici del post, possono anche reggere dato che si parla di un primo lavoro, si avrà necessariamente il bisogno di districarsi da questi legami per tentare di realizzare qualcosa di più personale.
Credo che il duo composto da Primus Man (batteria e voce) e Demon (chitarra e basso) ne sia consapevole.
E’ comunque con il piede giusto che la Slow Burn da il là alle proprie produzioni, cura nel minimo dettaglio l’uscita di queste giovani realtà fornendo loro anche una veste grafica di tutto rispetto, infatti il booklet è in rilievo oro e il cd stesso ha la serigrafia artistica sia in fronte che retro placcata oro.
Gli amanti delle atmosfere e soluzioni post metal/hardcore o post/rock in genere diano un bell’ascolto a questo split valutandone attentamente il potenziale per poi pendere per l’acquisto o meno.
Le possibilità di crescita in seno ai due act sono palesi, una scommessa che si potrebbe fare per le speranzose previsioni future.

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