FALLEN JOY – Order To Die

 
Gruppo: Fallen Joy
Titolo:  Order To Die
Anno: 2010
Ristampa: 2012
Provenienza:  Canada
Etichetta: Spread The Metal Records
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TRACKLIST

  1. Morituri Te Salutant
  2. Order To Die
  3. Hoisting The Black Flag
  4. Seeds Of Tyranny
  5. Voyage Au Bout De La Nuit
DURATA: 21:28
 

Capita che per un motivo o per un altro dei dischi passino quasi del tutto inosservati, non è successo una sola volta e ricapiterà in futuro. È anche per questo che si ringrazia coloro che lavorano nel campo della produzione e le band che credono nel proprio operato sostenendolo con continuità.

Il nome Fallen Joy al sottoscritto non diceva davvero nulla, non sapevo neanche avessero rilasciato nel 2010 un ep di debutto intitolato "Order To Die", a quel tempo autoprodotto, oggi supportato dalla Spread The Metal Records e dalla società canadese di promozione Red Tentacle. Cosa mi ritrovo fra le mani? Quello che nel più classico dei modi si può interpretare come l'antipasto che ti fa venire l'acquolina in bocca.

I francesi suonano un melodic death metal dalle connotazioni svedesi/finniche interessanti. Certo parlare d'innovazione o di caratteristiche personali è praticamente impossibile, è però riscontrabile una discreta maturità in ambito di composizione e in generale una cura dell'aspetto esecutivo e di produzione che fanno pensare a un impegno affrontato con la dovuta serietà.

I ventuno minuti e poco più di "Order To Die" sono scanditi da un appeal melodico consistente e dolciastro del quale è responsabile il guitarworking degli axemen Victor Gallot-Lavallée e Jurneyd. I due musicisti sono bravi nel modellare un riffato intenso e coinvolgente anche dal punto di vista delle sensazioni, quanto nel riempire gli spazi con un lavoro di solistica centellinato e mai fuori posto. Medesimo discorso si potrebbe intraprendere per la realizzazione delle linee di voce che adagiandosi in alternato e in alcuni casi anche all'unisono si presentano sottoforma di un profondo growl a cura di Gul e uno scream al limite col black eseguito da Victor, entrambi ben ripartiti lungo le tracce.

La produzione, spesso tallone d'Achille delle prime prove, fornisce una resa dei suoni accettabile, il basso non è solo una presenza nei crediti del libretto, lo troviamo vivo e vegeto, si permette qualche libertà in "Hoisting The Black Flag", traccia nella quale è possibile rendersi conto della pulizia dei suoni della batteria nelle esecuzioni in doppia cassa; per quanto riguarda invece l'aspetto legato alle dinamiche e lo sviluppo dei pattern la conclusiva "Voyage Au Bout De La Nuit" possiede una marcia in più.

I Fallen Joy con "Order To Die" hanno realizzato un dischetto niente male e che gli appassionati di death melodico troveranno particolarmente gradevole, resta da vedere cosa sapranno fare in futuro, son già passati due anni, la formazione sta lavorando al primo album, ma continua a cambiare elementi su elementi, avremo riscontri a breve o ci toccherà perderne le tracce per poi vederli rispuntare come un fungo quando meno la si attende? Vedremo…

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