Feed Them Death - For Our Culpable Dead

FEED THEM DEATH – For Our Culpable Dead

Gruppo:Feed Them Death
Titolo:For Our Culpable Dead
Anno:2020
Provenienza:Regno Unito
Etichetta:Brucia Records
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TRACKLIST

  1. A Subjective Tragedy
  2. For Our Culpable Dead
  3. The Unattainable Joy
DURATA:16:37

Il grind non è un genere famoso per la propria capacità di innovarsi, eppure di quando in quando è possibile imbattersi in qualche progetto in grado di spezzare le gabbie che categorie musicali troppo rigide possono talvolta creare. Feed Them Death, con il suo death-grind sperimentale, è indubbiamente uno di questi. A poco più di sei mesi dall’uscita dell’ottimo Panopticism: Belong / Be Lost, la one man band di Void (ex Antropofagus e ora in forza a Bune e Rising Bear Flottilla) aggiunge un nuovo tassello al suo percorso musicale e concettuale con un EP intitolato For Our Culpable Dead.

Uscito su Brucia Records, l’EP si compone di tre episodi e, come ci ha spiegato lo stesso Void in una recente intervista, si pone in rapporto narrativo con il full-length precedente, oltre a costituire una sorta di ponte tra questo e il nuovo album che uscirà in primavera. Come ci era stato anticipato in Panopticism dal brano “Prescience / Evokism III”, questo nuovo lavoro ruota per la maggior parte intorno all’opera del filosofo tedesco Theodor Adorno, mentre il pezzo di apertura trae ispirazione dal Faust del portoghese Fernando Pessoa.

Per quanto riguarda l’aspetto musicale, For Our Culpable Dead riprende le sperimentazioni del capitolo precedente e le amplia dando loro una struttura più coerente. Sin da “A Subjective Tragedy” si capisce che la furia squisitamente death-grind del progetto è pronta a cedere il passo a sezioni visibilmente più rallentate e massicce, accompagnate dalle prime influenze elettroniche che, con il procedere del disco, diventano via via sempre più marcate. Nei due brani successivi, infatti, non solo assistiamo a una dilatazione dei tempi, che vanno a sforare abbondantemente i minutaggi canonici del genere, ma anche a una presenza sempre più marcata degli inserti di rumoristica, curati come in Panopticism da Davide Destro (Macabro Dio e La Colpa). Un buon esempio di ciò è rappresentato dalla title track, in cui lo strato di rumore dapprima si sovrappone agli altri strumenti, quasi a voler creare una sorta di interferenza dissonante, e poi sublima nel fruscio di fondo che accompagna il pianoforte in una lunghissima outro.

For Our Culpable Dead è un disco decisamente cupo, in cui la rabbia cede il posto a un nero risentimento. Un lavoro che conferma ancora una volta la validità di un progetto come Feed Them Death e che mi ha incuriosito non poco in merito al prossimo album.

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