Fellwarden - Legend: Forged In Defiance | Aristocrazia Webzine

FELLWARDEN – Legend: Forged In Defiance

Gruppo: Fellwarden
Titolo: Legend: Forged In Defiance
Anno: 2024
Provenienza: Inghilterra
Etichetta: Eisenwald
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TRACKLIST

  1. Exultance
  2. Despair
  3. Renewed Hope
  4. Desperation
  5. Serenity
  6. Death
DURATA: 56:28

Riemerge dalle nebbie albioniche Fellwarden, progetto solista di The Watcher, più noto come cantate e chitarrista dei Fen e attivo in una pletora di nomi meno noti tra black, post- ed espressioni più melodiche del metal britannico. Avevamo lasciato il polistrumentista alle prese con il black atmosferico a tinte folk di Wreathed In Mourncloud del 2020 che ci aveva lasciato l’impressione di una proposta molto ben fatta ma poco innovativa. Dopo quattro anni ed una pandemia il nostro Osservatore si fa avanti di nuovo forte di una manciata di ospiti ed una inaspettata dose di novità che non è sfuggita ai nostri infallibili segugi.

Partiamo dal lato più ovvio: quello acustico. Legend: Forged in Defiance (da qui in poi Legend) pesca alcuni aspetti caratteristici dei Fen e del loro approccio post-rock e li fonde con un inveterato amore per la letteratura fantasy ed il consequenziale epic metal, il tutto attraverso il filtro del sound tipico di Fellwarden. Le melodie ed i blast beat atmospheric black vengono quindi uniti ad un sapiente uso di cori melodici e chitarre meno distorte del solito, occasionali passaggi luminosi che nulla hanno della deprimente bruma di Wreathed In Mourncloud e soprattutto cori puliti ed un generale ritorno a sonorità epic statunitense che credevo ormai relegate a puro amarcord. I brani che compongono Legend sono tutti lunghi e strutturati e ciascuno spazia su tutto il repertorio estetico del disco. La produzione è ancora appannaggio di The Watcher e lascia spazio a tutti gli strumenti, ma nei momenti più densi tende ad impastare le tante parti presenti togliendo precisione al mix.

L’ascolto di Legend privilegia l’aspetto contemplativo come gli album precedenti ma inserisce momenti di pacato headbanging come l’inizio di “Renewed Hope” perfettamente rispecchiati nei testi: forte del poter scrivere nella sua lingua madre, The Watcher dedica l’album alla Saga dei Drenai di David Gemmell, un ciclo di letteratura fantasy dedicato a storie quasi cicliche di resistenze eroiche, vittorie, orgoglio e successiva caduta – se leggete i titoli delle canzoni noterete lo stesso pattern.

Legend riesce alla perfezione nell’arduo compito di ritagliarsi una nicchia personale in un sottogenere in piena attività come il black atmosferico, sottraendosi al confronto impietoso con i grandi nomi del settore e presentandosi come un ascolto da consigliare a chiunque bazzichi i bassifondi dell’underground e non disdegni la commistione di black metal e melodia.