Fetor / Crepitation - Onset Of Horrendosity

FETOR / CREPITATION – Onset Of Horrendosity

Gruppo:Fetor / Crepitation
Titolo:Onset Of Horrendosity
Anno:2019
Provenienza:Polonia / Regno Unito
Etichetta:Deformeathing Production
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TRACKLIST

    1. Fetor – Killing Her Softly
    2. Fetor – Killing Her Softly [live]
    3. Crepitation – Archaeological Clacker Valve Array
    4. Crepitation – Perpetrators Of Pre-Pubescent Porta-Potty Poo Pipe Punishment
    5. Crepitation – Antiques Chodeshow
DURATA:12:24

Una delle cose che preferisco dello scrivere per una webzine musicale è l’opportunità di uscire dalla cerchia dei miei ascolti musicali e, talvolta, anche dalla mia comfort zone. Ad esempio il brutal death metal non è un genere che mi entusiasma in modo particolare, eppure in questo momento nel mio stereo sta girando Onset Of Horrendosity, frutto di una collaborazione internazionale tra i polacchi Fetor e i britannici Crepitation. Uscito nel 2019 per Deformeathing Production, questo split merita un ascolto anche per la presenza di alcuni ospiti di rilievo.

I Fetor aprono le danze con “Killing Her Softly”, proposta sia in versione studio, con la presenza alla voce di niente meno che Ángel Ochoa degli statunitensi Disgorge e Cephalotripsy, sia come live registrato durante un concerto a Chorzòw nel 2018. I polacchi ci sanno decisamente fare, con un sound composto da massicci riff di chitarra accompagnati da un altrettanto granitico muro di doppio pedale, alternando alla perfezione parti più energiche a momenti più lenti, ma non meno pesanti. Certo, il suono ricorda forse un po’ troppo i gruppi sopra citati, però ammetto che la cosa non mi dispiace. Non male anche la registrazione dal vivo, in cui possiamo ascoltare Michał Kupiec, il cantante della band, al microfono. La qualità è buona e sebbene si tratti di un solo brano si capisce che i Fetor sono una di quelle formazioni che meritano di essere viste live.

Dal canto loro i Crepitation, dopo una intro quasi cartoonesca, partono a razzo con tre bordate di una brutalità quasi indigesta. Rispetto alla controparte polacca, il quintetto inglese può sfruttare uno spettro vocale estremamente più ampio, sia verso gli alti che verso i bassi, grazie alla presenza in formazione di due cantanti. Il suono del gruppo mi sembra costantemente in bilico tra il grindcore, con un batterista in grado di inanellare serie di blast beat a velocità folli, e il technical death metal per via dei riff e alcune strutture più complesse rispetto a quelle del brutal classico. Questa influenza appare particolarmente evidente in “Perpetrators Of Pre-Pubescent Porta-Potty Poo Pipe Punishment”, brano in cui è presente come ospite alla voce Mac Soteros dei Marky Mark Fights A Sharky Shark. Le sue linee vocali, pesantemente effettate, sembrano quasi degli inserti di rumoristica, aggiungendo ulteriore pepe alla traccia. Altrettanto accade con il climax di brutalità del pezzo finale, “Antiques Chodeshow”, dove ci si avvicina pericolosamente, ma senza mai superarlo, al limite tra estremismo musicale e cacofonia.

Pur non essendo un amante del brutal, devo ammettere che Onset Of Horrendosity è uno split fatto come si deve. Temevo potesse annoiarmi con soluzioni ripetitive, ma non è stato così. Il merito va sicuramente ascritto alla scelta delle band coinvolte nel progetto, che in poco più di dieci minuti permette un assaggio di due aspetti diversi di questo genere così coriaceo.

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