FFERYLLT – Achanterez

 
Gruppo: Fferyllt
Titolo: Achanterez
Anno: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: Stygian Crypt Productions
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TRACKLIST

  1. Call Of The Wild
  2. Disciples Of War
  3. A Sprengisandi
  4. The Final Sunrise
  5. Black Sails
  6. Into Oblivion
  7. Defenders Of Tanelorn
  8. One Stranger's Fate
  9. A Missing Page
  10. Wolf's Heart
  11. Achanterez
DURATA: 55:26
 

La compagine russa dei Fferyllt scende nuovamente in campo con l'uscita del terzo lavoro "Achanterez" (titolo in lingua bretone, a quanto pare fornito dall'artista Nicolaz Gislais) e una formazione rimaneggiata; fu proprio il sottoscritto a recensire in passato il debutto "Dance Of Druids" e il successivo "Prediction". È soprattutto il ruolo di cantante a essere una costante incognita, in questa occasione gradevolmente ricoperto da Ekaterina Godlevskaya, ma sin da subito viene da chiedersi se in futuro la ritroveremo ancora dietro al microfono.

L'album rappresenta un ideale e ulteriore passo compiuto nella giusta direzione, del resto musicalmente e concettualmente l'approccio Folk Metal del gruppo fondato e guidato dal polistrumentista Dmitry Eliseev non è mutato, bensì si è affinato nel corso del tempo, guadagnando sostanza e definizione sia per quanto concerne l'utilizzo della strumentazione tradizionale — spesso e volentieri affidata a musicisti ospiti, v'invito a dare un'occhiata al libretto informativo dato che la lista sarebbe alquanto lunga da riportare — sia per ciò che riguarda l'equilibrio tra melodia e aggressività. La proposta non offre nulla di veramente innovativo, stavolta però le atmosfere (in particolare quelle della silvestre e incantevole "Call Of The Wild" e della marittima "Black Sails") insieme alla grinta espressa in "Disciples Of War" e al confine sottile che divide l'omaggio alla tradizione nord-europea e la magia di "Achanterez" possiedono quell'appeal intenso e coinvolgente che nei lavori antecedenti compariva solo a tratti. L'interpretazione di un pezzo folk classico islandese di Grímur Thomsen quale "A Sprengisandi" e lo scenario fantastico racchiuso nelle note di "Defenders Of Tanelorn" (città inventata dallo scritto Michael Moorcock e che i Blind Guardian hanno già tirato in ballo più volte) ne sono ulteriori conferme. 

Il disco è stato ben realizzato, strumentalmente c'è poco di cui lamentarsi, mentre vocalmente il supporto offerto alla Godlevskaya dall'ugola growl maschile di Michael Chikviladze (ospite confermato dopo la convincente prova "Prediction") funziona. Inoltre è stato ben prodotto presso la Fire Light Records di Krasnodar, dando il dovuto risalto alla componente sinfonica complementare, che evita di invadere insistentemente il territorio battuto dalla strumentazione classica ed extra-metal; il flauto a esempio ha come sempre ampio spazio nel quale potersi intrufolare. Continuo a domandarmi invece perché Eliseev abbia preferito di nuovo affidarsi alla drum-machine e non abbia reclutato invece un batterista umano (non ne ho trovato traccia nei crediti): pur essendo ben programmata, manca di quel dinamismo e di quella forza garantiti da un tocco naturale.

I Fferyllt proseguono un percorso contraddistinto da piccole migliorie e che riprova la capacità della band di mettersi a disposizione degli appassionati del genere, cibandoli con musica gradevole. In definitiva: per chi li conosce da tempo il disco in questione sarebbe un motivo in più per dar loro una chance; per quelli invece che non li avessero ancora incrociati, "Achanterez" potrebbe essere l'occasione più adatta per farlo.

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