FFERYLLT – Прорицание (Prediction)

 
Gruppo: Fferyllt
Titolo: Прорицание (Prediction)
Anno: 2012
Provenienza: Russia
Etichetta: Stygian Crypt Productions
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TRACKLIST

  1. Прорицание (Prediction)
  2. Месть Локи (Loki's Revenge)
  3. Brothers Of North
  4. Фенрир (Fenrir)
  5. Путь берсерка (Berserker's Way)
  6. Aurgelmir
  7. Ледяной топор (Ice Axe)
  8. The Symphony Of Ice And Flames
  9. Called By War
  10. Iddavöll
DURATA: 51:51
 

I russi Fferyllt hanno fatto un gran salto in avanti, passando dal gradevole debutto "Dance Of Druids" — ma affetto da una staticità compositiva evidente — a questo ben più interessante successore "Прорицание" (Prediction). La band non ha rimescolato le carte in tavola, la zuppa è la solita: un album che ci offre melodie e un'impostazione generale classica del filone metal folcloristico, ricollegabile a tanti nomi ben più noti, inutili anche da tirare in ballo.

Il quintetto di Krasnodar tuttavia è riuscito a fornire alle canzoni una forma maggiormente definita e dinamica, combinando inoltre le due voci in maniera più incisiva rispetto al recente passato. Sia il growl a cura dell'ospite Michael Chikviladze sia il canto pulito dell'ormai ex Natalia Gladkova risultano essere più convincenti rispetto a quelli già piacevolmente esibiti in passato da Rustam Borzov e Yanina Zelenskaya: il primo fornisce una profondità che segna il passaggio in maniera più netta, mentre la seconda offre quel tocco etnico calzante ai brani. A questi due buoni aspetti si va ad aggiungere l'efficace predisposizione con la quale i fraseggi sinfonici e i vari ingressi della strumentazione folk incidono sull'atmosfera generale del disco.

In pratica in "Prediction" i Fferyllt hanno affinato le proprie doti di base, questo ha fatto sì che all'interno della scaletta si possano trovare episodi meritevoli d'ascolto come "Фенрир" (Fenrir), "Ледяной топор" (Ice Axe) e "Called By War". Le altre tracce invece, pur senza stupire, dimostrano di sapersi difendere più che degnamente, consegnandoci così un lavoro che per mestiere e discreta fattura si guadagna un paio di giri e più nello stereo. Tra le altre cose l'album è supportato da una produzione pulita e più che discreta, curata dal membro polistrumentista del gruppo Dmitry Eliseev, tassello che non va trascurato in un quadro generale dai contorni positivi. 

I Fferyllt non si stravolgono, ma pian piano crescono, continuando rispettabilmente a fornire musica che possiede un suo perché. È certo poi che se non cambiassero una donna dietro al microfono ogni sei mesi ne trarrebbero giovamento, tuttavia se i risultati tendono a migliorare ben venga. Intanto in attesa di una terza prova —, quella della maturità — che ci auguriamo attesti che la crescita è costante, chi nutre una sfegatata passione per questo mondo potrebbe dedicar loro del tempo, poiché sono di buona compagnia.

 

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