FILE OF GHOSTS – Grey Metal

FILE OF GHOSTS – Grey Metal

 
Gruppo: File Of Ghosts
Titolo: Grey Metal
Anno: 2011
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. R.I.P.
  2. Plug Me Out
  3. Flame Thrower Horse
  4. They Know
  5. Praying Mantis
  6. A Lie
  7. Grey Metal
DURATA: 35:30
 

"Grey Metal" è il titolo del nuovo demo della one man band finlandese File Of Ghosts, già ospite sul nostro sito con la recensione di "The Nest Of Death" e un'intervista. Il suono proposto non è variato di troppo dalle precedenti uscite, Sami resta fedele al suo black-death metal ferale e dal sapore industriale e lo-fi.

È l'organo lo strumento che introduce il primo pezzo, è una partenza che toglie subito ogni possibile raggio di luce (già il titolo "R.I.P." mette fuori discussione il contrario) per sostituirlo con l'alone nero e nebbioso delle chitarre, che solide e compatte ci immergono in un abisso plumbeo in cui la rabbia dell'artista finnico viene espressa attraverso l'uso di uno scream furioso e di una drum machine schiacciasassi, talmente ben programmata da sembrare quasi reale. Certamente, ci sono anche sintetizzatori e rallentamenti, ma non pensiate di trovare un barlume di speranza in essi, perché il loro unico scopo è quello di annientarvi. E sarà la furia di "Plug Me Out" a dare inizio alla vera e propria marcia di distruzione: le sfuriate vicine al death e di nuovo l'organo sono protagonisti di questo brano.

L'incipit di "Flame Thrower Horse" ci lascia ancora una volta col fiato sospeso, sembra esserci il suono di un flauto e sentirlo in questo album non è che una sorpresa gradita che lo rende ancora più inquietante; verso la metà troviamo inoltre voci pulite che inserite in tal contesto assumono un tono per nulla rassicurante, anzi direi quasi sadico. "They Know" ci travolge nuovamente con la sua furia inarrestabile, è un brano diretto in cui il muro sonoro si fa sentire in tutto il suo caos. A bilanciare la situazione, il successivo "Praying Mantis", più atmosferico, che però continua a proibire l'accesso a ogni tipo di luce; l'alone di mistero qui è fortissimo grazie al sottofondo futuristico creato dai sintetizzatori, molto bello l'assolo nel finale, breve eppure adattissimo al contesto.

Il lato più "carro armato" di File Of Ghosts ritorna nell'inizio di "A Lie", che vede però anche aperture e rallentamenti non dico tranquilli ma che lasciano un minimo di respiro all'ormai devastato ascoltatore. Sul finire troviamo "Grey Metal", in cui il famigerato organo ci regala altri bei momenti di tortura alternati a raffiche di blast beat che portano a chiusura il demo.

Se avete apprezzato o quantomeno letto la recensione di "The Nest Of Death", avrete capito che "Grey Metal" conferma il valore di questo progetto. Nella nostra intervista, alla domanda sulla sua scelta di avere un suono lo-fi, Sami ci rispose di non volere spendere troppo per questa creatura, cercando di migliorarla con i mezzi in proprio possesso: sarò di parte, perché amo questo tipo di attitudine, ma c'è davvero qualcosa da migliorare riguardo la produzione? Io penso che calzi perfettamente per il sound proposto e ammetto di essere arrivato alla fine del disco con un leggero mal di testa, però è proprio il caos il punto forte di questo demo. Se non avete ancora ascoltato a questo progetto, fatelo immediatamente, o dobbiamo scrivere altre recensioni per convincervi? Qualunque sia la vostra risposta, finché File Of Ghosts produrrà musica di questo livello avrà il mio supporto.

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