FIRELORD – Among The Snakes

FIRELORD – Among The Snakes

 
Gruppo: Firelord
Titolo:  Among The Snakes
Anno: 2013
Provenienza:   Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. (Intro) Among The Snakes
  2. Man Of Mayhem
  3. Black Kommander
  4. The Ghost Of Eymerich
  5. The Road To Hell
  6. Werewolf
  7. Children Of The Grave [cover Black Sabbath]
  8. Among The Snakes II
DURATA: 49:31
 

All'incirca un anno e mezzo fa vi presentai i Firelord parlandovi del loro esordio, "The Burning", intervistando Mario E. Bussini, cantante e chitarrista della formazione torinese; ora è giunto il momento di scrivere al riguardo di "Among The Snakes", atteso debutto sulla lunga distanza del trio piemontese. In sostituzione di Dario Giuva adesso troviamo Mario Pappano in qualità di bassista e pare proprio che finalmente la formazione del gruppo si sia stabilizzata: la coesione di intenti raggiunta è evidente e l'alchimia creatasi ha permesso ai Firelord un notevole miglioramento.

Le buone qualità già messe in mostra dai ragazzi con "The Burning" sono cresciute ulteriormente e a dimostrarcelo sono pezzi come "Man Of Mayhem" e "Black Kommander" (quest'ultimo sfoggia, tra l'altro, un acidulo quanto strepitoso momento solista da bava alla bocca): ritroviamo lo Stoner più muscolare che prende le movenze dagli imprescindibili Kyuss, l'adrenalina di casa Motorhead e i tipici tratti vintage di matrice Black Sabbath, ma il tutto viene mescolato con una consistente aggiunta di grinta e personalità. Il quadro delineato è compatto e roccioso ed esprime, in tutta la sua semplicità, la formula vincente dello stile suonato: tanta adrenalina, riff sporchi, gran tiro e un andamento splendidamente spregiudicato.

Particolarmente interessante è la lunga e bellissima "The Ghost Of Eymerich", una tormentata litania che si riallaccia in maniera inequivocabile alla più pura tradizione Doom capitanata da leggende come Saint Vitus, Trouble e Pentagram: ciò che prende vita è un suono granitico, oscuro, magmatico e imponente, pura goduria per chiunque ami il Doom nella sua forma più completa. E, parere del sottoscritto, ritengo che i Nostri potrebbero in futuro insistere ancora di più in questa direzione, poiché il risultato è davvero esaltante.

Troviamo la fusione perfetta degli elementi che compongono lo stile espressivo dei Firelord in episodi come "The Road To Hell", "Werewolf" e "Among The Snakes II": viene qui celebrata l'unione più omogenea e completa tra la ribollente causticità del Doom a tinte Stoner e la venatura quasi Hard Rock che fuoriesce in alcuni passaggi. Mentre scorriamo la scaletta, lo splendido collage che si delinea è come il segmento che collega tutti i punti distintivi di questa scena musicale che negli ultimi anni si è tanto espansa.

Assolutamente degno di menzione è l'omaggio che viene tributato agli immortali Black Sabbath grazie alla cover di "Children Of The Grave": il pezzo viene reinterpretato — anche a livello vocale — con notevole perizia, spogliato di parte della sua oscurità retrò e adornato di una grezza ruvidità che ben si contestualizza nell'economia dell'intero disco.

Un plauso particolare è bene farlo alla voce di Mario: le qualità dietro al microfono sono state sensibilmente affinate e la profondità interpretativa è migliorata notevolmente, aggiungendo spessore a uno stile compositivo assolutamente ottimo. Come già accennato in apertura, l'interazione tra i vari membri del gruppo ha raggiunto livelli elevati e, nonostante alcuni aspetti siano ancora da affinare, sicuramente nel futuro potremo aspettarci risultati ancora più interessanti.

La conclusione è semplice: "Among The Snakes" è un album con tutte le carte in regola per essere altamente apprezzato da tutti gli appassionati dello Stoner e i Firelord hanno fatto ancora una volta centro. Bravissimi, ragazzi!

 

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