FJOERGYN – Lvcifer Es

 
Gruppo: Fjoergyn
Titolo: Lvcifer Es
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: Lifeforce Records
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TRACKLIST

  1. MMXVII
  2. Leviathan
  3. Viva La Inquisition
  4. Lvcifer Es
  5. Blut Samen Erde
  6. Dinner Mit Baal
  7. Terra Satanica
  8. Freiheit
DURATA: 61:20
 

Mi ritengo una persona relativamente semplice: mi piace la musica brutta e su questo fronte credo di essere sufficientemente coerente. Però, c'è musica brutta e musica brutta; i Fjoergyn sono quel tipo di musica brutta che funziona un sacco in terra teutonica, ma che difficilmente trova grandi consensi altrove.

Pur suonando un genere completamente differente, come i loro conterranei Die Apokalyptischen Reiter (nel senso che sono proprio vicini di casa, provenendo della stessa regione), i Fjoergyn cercano di mettere nelle proprie canzoni di tutto un po': partendo da una matrice avantgarde-black metal, i settanta minuti di "Lvcifer Es" diventano la scusa buona per infilare una serie di cose senza troppo preoccuparsi della loro giustapposizione e consequenzialità.

Bene, finché rimane curioso scoprire la band della Turingia. Quando poi le cose iniziano a essere troppe, l'interesse scema e subentra la perplessità. Il disco è ben suonato e ben prodotto: come sempre le uscite Lifeforce sono confezionate con cura e attenzione al dettaglio, ma a mancare in "Lvcifer Es" è una coerenza all'interno della musica vera e propria.

La lunghezza dei brani va dai canonici cinque minuti ai meno fruibili undici e dentro c'è davvero di tutto: qualche blast beat, qualche bridge, qualche rallentamento con voce pulita, qualche cambio di tempo thrash e tupa-tupa, qualche entrata a gamba tesa con tastierone à la Dimmu Borgir. Sicuramente, se mi mettessi a prendere nota con attenzione, potrei andare avanti a lungo. Il problema, di nuovo, è che in tutto questo si fa fatica a trovare un filo logico.

Non capisco il tedesco e ammetto che la mia possibilità di addentrarmi appieno nel lavoro dei Fjoergyn ne è conseguentemente minata, tuttavia è un problema che non mi è mai capitato in altre situazioni con dischi ben più ostici. Probabilmente poi non capirei comunque i testi dal libretto, visto che sono scritti con un font che scimmiotta una calligrafia manuale e di conseguenza non ci si capisce un'acca.

D'altronde, è pur vero che se in Germania riescono ad avere successo commerciale personaggi come i Subway To Sally, probabilmente ci sarà spazio anche per i Fjoergyn. Bravi esecutori, ma solo discreti e (decisamente troppo) dispersivi creatori.

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