FLAGELLANT – Monuments

 
Gruppo: Flagellant
Titolo:  Monuments
Anno: 2010
Provenienza:  Svezia
Etichetta: World Terror Committee
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TRACKLIST

  1. The Black Void Unfolds
  2. God Of Torment
  3. The Unseeing Eye
  4. Monuments
  5. Within The Circle Of Ouroboros
  6. Into The Maws Of Death
DURATA: 40:06
 

I Flagellant sono un trio svedese e non lo celano nel suono, il loro primo album, "Monuments", successore diretto del demo "Morbus Nefastus" del 2007 è un classico esempio di black metal rude, privo di ornamenti e orpelli che ne diminuiscano la viscosità nera e carico di melodie pregne di quell'odio tanto care a gente quali Chaos Invocation. Sì perché le due realtà hanno più di un punto in comune, se da un lato infatti i tedeschi stravincono per ritualità, il trio se la combatte per quanto concerne il puro e sfrontato flusso di sensazioni negative e la virulenza con cui si espandono.

La possibilità di scelta comunque non manca: abbiamo fra le mani un lavoro che presenta un'apertura schietta e devastante con "The Black Void Unfolds", atmosfere cineree fitte e assuefacenti in "God Of Torment", l'attimo di svolta con il feeling punkeggiante nelle ritmiche in "The Unseeing Eye". Tralasciando la traccia eponima e "Into The Maws Of Death", gradevolmente affiatate e totalmente calate nella realtà black ortodossa per eccellenza, è con "Within The Circle Of Ouroboros" abbiamo anche dei piccoli segnali che fanno percepire la volontà di assestare all'interno qualcosa di difforme, appare infatti una sottilissima venatura blackgaze, nulla di trascendentale e che delinea unicamente una porzione definibile introduttiva alle affilate chitarre che di lì a poco prenderanno pieno controllo della situazione.

"Monuments" è un album black dedicato agli amanti del genere con nessuno stravolgimento particolare. Un riffing che a tratti diventa ipnotico e un costante rifornimento di malignità vengono sprigionati dalle tracce in esso contenuto sorretti da una produzione di buon livello. Questo è quanto ha da offrire, only for fanatics dello stile.

È anche giusto che esistano queste uscite a mantenere intatto quella sorta di zoccolo duro che non ha intenzione di vendere il di dietro alla moneta facile e alla produzione di dischi in diciotto formati diversi corredati da poster e vaccate varie (Watain, Dimmu BorgirImmortal e la lista sarebbe troppo lunga e dolorosa da scrivere per intero). Se ciò che andate cercando quindi sono una sorta di coerenza e rispetto verso l'arte di suonare black metal, i Flagellant fanno sicuramente per voi, non vi cambieranno la vita, l'ascolto però vi sarà gradito.

 

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