FLOODLINE – Beneath The Waves

FLOODLINE – Beneath The Waves

Informazioni
Gruppo: Floodline
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/floodlinemusic
Autore: Mourning

Tracklist
1. Show Me the Way
2. Innocence Lost
3. Cross The Line
4. Sink Or Swim
5. Rhythm Of The Sea
6. At Any Cost
7. Search For Reason
8. Surrender
9. Far Apart
10. Constant Flow
11. Reborn

DURATA: 01:12:23

FLOODLINE - Beneath The Waves Il progetto Floodline ha come residenza Spokane (Washington), il duo composto da Daniel Hall e Jared Crabb si occupa di tutto ciò che riguarda la parte strumentale e vocale con il supporto occasionale di alcuni guest fra cui si possono citare Keith Brown degli Atomic Clock e Randy George.
La musica è per loro una vera e propria sfida, non conosco l’album di debutto “Passage To Dawn” ma sono rimasto folgorato da “Beneath The Waves”, un’opera pachidermica di quasi un’ora e un quarto di durata fra progressivismo, grunge e atmosfere a go go.
E’ difficile racchiudere infatti quello che producono se non sotto l’etichetta “progressive”, i rimandi agli Opeth sono evidenti, lo stile vocale pulito utilizzato più volte abbraccia gli Alice In Chains nella figura base di Jerry Cantrell e gli sprazzi notevoli settantiani che si fanno più volte largo nei pezzi uniti, alla scelte tecniche più pesanti, danno forma a un quadro che è più semplice da vivere sul momento che da da spiegare.
Le costruzioni sono fluide, non è facile creare un colosso simile e renderlo agevole all’ascolto, eppure la varietà con cui si propone all’orecchio, i cambi di tempo, le parti acustiche dolciastre e introspettive riescono a smontare qualsiasi pensiero allontani la concentrazione fissando la mente sul fluire delle tracce.
Funziona bene sia il combinare la voce bruta con le aperture ampie in clean sia la scelta di un riffing incostante, pensate a un camaleonte che ha bisogno di mutare per preservarsi dallo sguardo nemico: gli episodi, come quei buffi rettili, s’innovano continuamente e quando s’incontrano per la strada anche inserti d’organo Hammond in “Show Me The Way”, il piano elettrico di “Innonce Lost” e l’uso considerevole ma saggiamente impostato dei synth ad aumentare di spessore quella sensazione di etereo che gallegia di frequente in brani che trasmettono un’indubbia positività di pensiero il gioco è praticamente fatto.
Fra assoli ben studiati, calibrati e un viaggio che si snocciola il più delle volte fra candida riservatezza e fasi a impatto improvvise, “Beneath The Waves” si rivela una fonte da cui poter attingere musica di valore piacevolmente.
Vi sarebbe altra caratteristica esaltante di cui parlare: il drumming.
Forte di una dinamicità espressiva forte, sempre puntuale con il tocco giusto al momento giusto nelle rullate, nei passaggi sui tom o nell’utilizzo dei cimbali, si presenta come una componente essenziale per il progredire impulsivo e naturale delle tracce, rimane invece leggermente sotto in alcune occasioni il basso, per fortuna non ledendo più di tanto al complessivo.
Dilungarsi in un track by track sarebbe superfluo, se pur è vero che sul finire il disco soffre di un minimo calo, il platter si rivela come una sorpresa gradita.
Chi va alla ricerca di musica prog che non sia beceramente legata alla sola prova di bravura degli strumentisti ma possegga un’anima propria troverà nei Floodline la possibilità di allietarsi con “Beneath The Waves”.
Il disco come sempre più spesso accade lo si trova anche nei portali per mp3 o siti conosciuti come Amazon, Itunes o Cdbaby, a voi scegliere come e quando prenderne possesso.

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