Förgjord - Sielunvihollinen

FÖRGJORD – Sielunvihollinen

Gruppo:Förgjord
Titolo:Sielunvihollinen
Anno:2012
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Hammer Of Hate
Contatti:Facebook
TRACKLIST

  1. Suokaste
  2. Ei Kuoleman Arvoinen
  3. Musta Lintu
  4. Niin Lihassa Kuin Veressä
  5. Tulilahti 1959
  6. Sudeksi Syntynyt
  7. Sielunvihollinen
  8. Viimeinen Myrsky
DURATA:46:57

Dal nulla dal quale erano usciti quattro anni fa con l’album di debutto,i finnici Förgjord tornano a dare notizie con il loro secondo disco intitolato Sielunvihollinen, ancora sotto Hammer Of Hate. Se a prima vista (o per meglio dire, a un ascolto superficiale) il black metal dei Nostri può risultare una scontata riedizione delle sonorità più grezze e sporche che la Scandinavia ci ha donato, andando in profondità e scardinando la cortina fumogena generata dalla produzione low-fi è possibile scoprire anche tanto altro.

Innanzitutto i brani pur nella loro durata — che in più occasioni si avvicina e sfora i sette minuti — sono ricchissimi di saliscendi ritmici, accelerazioni e rallentamenti (in “Musta Lintu” si tocca quasi il doom), così da mantenere una certa vivacità. A questo riguardo vi basterà ascoltare “Ei Kuoleman Arvoinen”, secondo pezzo in scaletta che segue l’introduzione a opera di “Suokaste”, distruggendo l’armonia appena espressa con l’asprezza sferzante del black metal più sanguigno. Inoltre, in secondo luogo, il riffing da caotico, spesso ai limiti con la cacofonia, sa farsi intenso e ricco di drammaticità, sulla falsariga di quanto prodotto dagli Horna. È il caso di “Sudeksi Syntynyt”, che nel suo concetto mi ha ricordato nella parte iniziale “Echoes From The Past” dei Marduk (da “Those Of The Unlight”), prima di esplodere furiosamente, o della traccia che porta il titolo del disco. A impreziosire qui e là la proposta infine ci sono alcuni inserimenti peculiari di tastiera e kantele (lo strumento a corde tradizionale tipico della Finlandia).

In conclusione, “Sielunvihollinen” è un album più interessante di quanto a prima vista potrebbe sembrare, consigliato esclusivamente a quella ristretta cerchia di ascoltatori capaci di scavare al di là dell’apparente ronzio omogeneo prodotto da Prokrustes (voce e batteria) e Valgrinder (chitarra e basso). Solo per fanatici del black metal.

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