Fogos - Corpses And Ashes | Aristocrazia Webzine

FOGOS – Coprses And Ashes

Gruppo: Fogos
Titolo: Corpses And Ashes
Anno: 2022
Provenienza: Spagna
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Acheron
  2. Keres
  3. Dysnomia
  4. Mortis
  5. Khione
  6. Caronte
  7. Exis
  8. Nyx
  9. Deimos
  10. Eidolon
DURATA: 46:14

Caronte, il traghettatore dell’Ade dagli occhi cerchiati di rosso come il fuoco, è una figura della mitologia greco-romana e riveste un ruolo rilevante anche nella Divina Commedia. Compito del nocchiero è quello di portare le anime dei defunti da una sponda all’altra del fiume Acheronte, per far sì che possano accedere al mondo dei morti. Caronte, come altre figure mitologiche presentate nella musica dei Fogos, rappresenta una metafora che si riferisce ai temi del nichilismo e della morte.

I neonati Fogos non hanno tanta storia alle spalle: nati nel 2021, si presentano al pubblico direttamente con il primo album Corpses And Ashes. La formazione catalana è composta da membri di altri gruppi estremi della zona, come Blazemth, Obsidian Kingdom e Abrahel, che si sono riuniti sotto la bandiera del black metal. Non sorprenderà quindi che la prima parola che viene in mente ascoltandol gli spagnolisia «tradizionale»: il loro suono trova origine, senza alcun dubbio, nel black metal proveniente dalla penisola scandinava degli anni ’90, e da lì non si sposta.

Corpses And Ashe si muove a ritmo spedito, rimane abrasivo, duro e oscuro esattamente come ce lo aspettiamo, e senza mostrare alcuna sorta di cedimento. Sin dalle prime note dell’apertura “Acheron” l’ascoltatore viene traghettato verso un oltretomba permeato da un gelo pungente che si sente fino nelle ossa e da atmosfere nere come la pece. Sebbene, come già detto, la proposta non si muova da una certa formula, i Fogos possiedono diverse frecce al proprio arco che rendono l’album godibile. I brani sono arricchiti da un suono affilato, professionale e ben definito, mentre a livello compositivo si presentano diverse sezioni, alternando melodie aggressive a momenti più cadenzati. Oltre a ciò, fanno capolino alcuni brevi passaggi dall’impostazione più tecnica che potrebbe passare inosservati ad un ascolto disattento (“Mortis” e “Deimos” sono due esempi) e che al contrario testimoniano le capacità della formazione.

In definitiva, Corpses And Ashes è un debutto solido, seppure poco personale, che ha buone possibilità di essere apprezzato da chi non ne ha mai abbastanza del gelo del black metal.