FORBIDDEN SEASONS – Paramnesia

FORBIDDEN SEASONS – Paramnesia

 
Gruppo: Forbidden Seasons
Titolo: Paramnesia
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Time To Kill Records
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TRACKLIST

  1. Birth
  2. Paramnesia
  3. Aaru
  4. Illusion
  5. Shapes
  6. Last Breath
DURATA: 18:54
 

Affrontiamo per prima cosa il problema principale dei Forbidden Seasons: la loro musica è metalcore e da quell'ambito non si muove. Questa impressione di già sentito domina gli ascolti iniziali del loro primo EP "Paramnesia". A tutti gli effetti è un'impressione corretta: ci sono i breakdown, le strofe in scream con i ritornelli melodici e tutto ciò che ci si aspetta da questo tipo di uscite.

Ed è un peccato, perché è chiaro che i Forbidden Seasons credono in quanto stanno facendo: non c'è dubbio che la band faccia sul serio e abbia consumato ore della propria vita ad affinare i brani, per renderli scorrevoli (cosa tutt'altro che comune), curati e accattivanti. La dedizione e la capacità di aggiungere qualche piccolo dettaglio ti fanno ascoltare "Paramnesia" con piacere.

L'aggiunta di un elemento elettronico-orchestrale è tutt'altro che forzato: non è una scusa per spararti in faccia sintetizzatori quando si ha paura che la musica sia una noia mortale, come accade in molti casi simili; è un elemento molto equilibrato e amalgamato con il resto della proposta. I Forbidden Seasons sono abbastanza competenti da non aver bisogno di questi stratagemmi per addolcire il sound, quando sono stati in grado di capire che gli spunti melodici possono venire anche dalle chitarre, dando una dinamica e una scorrevolezza in più ai brani che ho visto troppo spesso latitare.

Ricordano gli Architects in questo senso, non certo altrettanto vari e complessi, i Forbidden Seasons hanno uno stile potente ed emotivo, che suona sincero, creando un prodotto ben studiato e che pur non cambiando le carte in tavola mi auguro piaccia a chi si nutre di questo genere.

Purtroppo questo è un periodo critico per il metalcore, avendo subìto un calo in popolarità piuttosto grave l'anno scorso, con i grandi nomi che stanno abbandonando la nave. Io auguro ai Piemontesi di andare avanti, sperando che trovino una dimensione più personale con cui esprimersi.

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