FORENSIC CLINIC – Robe Of Immortality

FORENSIC CLINIC – Robe Of Immortality

Informazioni
Gruppo: Forensic Clinic
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/forensicclinic
Autore: Mourning

Tracklist
1. Let The Payback Time Begin
2. Robe Of Immortality
3. Under The Pillory
4. All Hail The Wise

DURATA: 22:02

FORENSIC CLINIC - Robe Of Immortality Nell’era del “quanta fretta ma dove corri death” c’è ancora gente che ricollega il termine technical alla non violenza forzata e strabusata sullo strumento.
I Forensic Clinic sono alla prima uscita, hanno all’attivo solo l’ep “Robe Of Immortality” prodotto in questo 2010 che incarna però a pieno le idee e le influenze di cui si sono cibati per dargli vita.
Ventidue minuti di musica che pur tenendosi collegata attivamente con il nostro tempo evoca in maniera evidente le presenze di nomi illustri quali Death e Pestilence a sorreggere le costruzioni e il sound delle quattro tracce di questo mini lavoro. Sin dall’opener “Let The Payback Time Begin” sembra di tornare indietro al periodo dei primi anni Novanta in cui il feeling fra l’uso delle tecnica più ricercata e l’impatto fornito alle canzoni era equilibrato e mostrava un interesse univoco: il death metal.
L’apertura in clean inserita all’interno ci catapulta nell’universo Opeth ma per quanto segni il passo non altera un percorso che verrà rincarato e rinfrancato dalla successiva “Robe Of Immortality” che con lievi ghirigori derivanti dai Necrophagist, ma non invasivi, procede minacciosa e massiccia. La melodia è una presenza costante nel sound dei Forensic Clinic dove l’heavy fa capolino spesso e volentieri fornendosi ad arma in più nella già ispirata visione che la formazione possiede.
Album come “Spheres” e “Human” hanno lasciato il segno storicamente alimentando insieme ai mitici Atheist di “Unquestionable Presence” un trend che, ahimè, ha preso la via più triste: potevano immaginarselo? Mi auguro di no.
Con “Under The Pillory” ci troviamo di fronte un pezzo vivace che sa puntare l’ascoltatore conquistandolo con la sua dinamicità aggressiva e un tocco di neoclassico a spiazzare che la rende intrigante, coadiuvato dal synth che in sottofondo ne acuisce la presenza.
E’ il turno quindi di “All Hail The Wise” in versione live di offrire la possibilità di ascoltare la band anche in presa diretta dato il sound alquanto naturale che si percepisce, la registrazione è discreta facendo in modo che si possa chiudere il mini lavoro in bellezza.
“Robe Of Immortality” è ben suonato, la produzione non è pulitissima ed è anche meglio, il suono risulta più naturale, vero soprattutto quando Goran “Dzida” Dzidic si lancia in assolo, il ragazzo sfrutta bene anche la voce su linee che possono essere “aggiustate” ancora un po’ come dicitura ma che sparano già più che bene e il riffato per quanto derivativo ha già una sua forma.
Le basi improntate da Petar “Pere” Parlov alla batteria e Zoran “Zoka” Pervan mantengono velocità sostenute ma puntanti a dar sfogo alla vitalità del duo che nei vari assist forniti alla sei corde con pattern e linee più ricercate evita di complicarsi la vita scegliendo soluzioni ben eseguite senza strafare.
I Forensic Clinic posseggono delle potenzialità spiccate che se sfruttate come si deve e incanalate con dedizione verso l’uscita non frettolosa di un album potrebbero regalarci un bel risultato di cui andar fieri. In attesa di ciò, chi ha nostalgia degli anni Novanta e anche chi ha piacere ad ascoltare del death tecnico ma non fine a se stesso dia loro un ascolto e se li segni.
Non ci resta che attendere.

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