FORET D’ORIENT – Essedvm

 
Gruppo: Foret D'Orient
Titolo: Essedvm
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Archaic North Entertainment
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TRACKLIST

  1. Campo Di Marte
  2. Sagitta
  3. Mantva 1328 – I E II Movimento
  4. Et Veteres Revocavit Artes
  5. Diadema
  6. Prudentia Et Armi
DURATA: 27:52
 

Ho notato già da tempo che il lato più atmosferico e melodico del Black Metal in Italia ha dato risultati più che buoni, solo andando a memoria su ciò che ho recensito mi vengono in mente gli Aedera Obscura e i Supremacy; anche i veneziani Foret D'Orient, al debutto con l'ep "Essedvm", fanno parte di questo filone, pur distinguendosi dalle band citate con uno stile che combina una base relativamente grezza con la raffinatezza delle tastiere e dell'arpa di Sonia Dainese.

Credo sia la prima volta che sento questo strumento in un contesto Black Metal, ma devo dire che svolge benissimo il suo compito, i brevi intermezzi nei vari brani, in particolar modo "Et Veteres Revocavit Artes", dimostrano come venga sfruttato con sapienza. Ottimo anche l'uso delle tastiere, dosate nella giusta misura e con sonorità sinfoniche arricchiscono e completano un sound che nel suo lato più propriamente Metal spesso e volentieri mi ha ricordato i Fourth Monarchy di "Amphilochia" — la voce di Count David tra l'altro è presente in alcuni brani dell'ep — forse in una versione più atmosferica ma con elementi in comune, quali il sentore mistico riscontrabile in "Mantva 1328" e alcuni riff; già al primo ascolto di "Sagitta" ho avuto questa impressione che poi è stata confermata dalle tracce successive. Il cantato in italiano — con alcune parti in latino — interpretato dallo scream aggressivo e dai sussurri di Roberto Catto si sposa benissimo con la raffinatezza del sound; da questo punto di vista mi è venuta in mente un'altra band italiana le cui linee vocali hanno qualche somiglianza con quelle di questo disco: i Voland.

Rimproverare qualcosa ai Foret D'Orient mi viene veramente difficile, in "Diadema" troviamo anche un assolo, che si può chiedere di più a una band al proprio debutto? Se proprio vogliamo trovare un difettuccio, bisogna aprire il libretto e notare che alcuni testi risultano leggermente difficili da leggere, ma ciò non toglie che anche in questo "Essedvm" non delude e le immagini rappresentano alla perfezione la musica in esso contenuta.

Esordire con un lavoro simile mi fa pensare che in futuro posso aspettarmi molto dai Foret D'Orient, se da un lato è vero che in ventisette minuti sono riusciti a mettere in chiaro le loro intenzioni, dall'altro sembrano non bastare mai; chi ha apprezzato i vari progetti di Count David probabilmente troverà di proprio gradimento anche questo piccolo gioiellino, sicuramente questa è una realtà da tenere d'occhio.

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