FOREVER’ S EDGE – Chaotic Silence

Informazioni
Gruppo: Forever’s Edge
Anno: 2010
Etichetta: Nightmare Records
Contatti: www.myspace.com/foreversedgeus
Autore: Mourning

Tracklist
1. Our Hopes, Our Dreams
2. Everlost
3. The Demons Creation
4. Divide In I
5. In The Dark
6. Morning Star – Forever And Never
7. Damnation – We Rise
8. Epiphany Of Music
9. Endlessly
10. Closed Eyes

DURATA: 59:05

FOREVER' S EDGE - Chaotic Silence Al giorno d’oggi creare un capolavoro è cosa non dico impossibile ma a farla semplice alquanto complicata, altrettanto lo è comunque dar vita a un disco “ordinario” che mantenga il proprio valore nel tempo.
Le band operaie si possono guadagnare tale attributo facendo sì che la bilancia penda dal lato positivo, esse sono la linfa vitale grazie alla passione e a un proporsi più per spudorato amore che per l’inventiva posseduta.
Gli statunitensi Forever’s Edge è a questa categoria che appartengono, il debutto “Chaotic Silence” successore del demo autoprodotto “Endlessly” ha trovato l’appoggio discografico della Nightmare Records, vigile follower della scena legata al sound classico e derivanti.
Suonano un power metal intriso di progressivismo e dalla forte trazione sinfonica, act quali Serenity, Evergrey, Pyramaze e in alcuni frangenti Symphony X inquadrano quello che il quintetto di Staten Island (New York) interpreta nel modo che più gli conviene.
Pur peccando di una derivazione netta dai nomi più conosciuti, il disco scorre fluido, palesa chiaramente le qualità di una formazione matura e che ha un approccio ben definito nell’impostare i pezzi, la parte del leone e leader concettuale del combo la interpreta il chitarrista Salvatore Pisano, fondatore e colui che fornisce l’impronta stilistica ai brani.
L’intenzione di mantenere viva la voglia di cimentarsi dapprima con territori dediti alle sezioni più classiche del power per poi deviare in altri divaganti nelle due direzioni sopra indicate è percettibile ascoltando in tracklist episodi come “Everlost” e “Damnation – We Rise” quanto una “Divide In I” e “Endlessly” che come un botta e risposta sulla lunga distanza non fanno altro che girare e rigirare la medaglia e a seconda del volto esposto adattarsi alla sfumatura da evidenziare.
In alcuni casi il vostro orecchio avrà a che fare con fraseggi “standard” ma che ben eseguiti e arrangiati hanno la capacità di attirare ugualmente, la voce stessa del buon singer Clay Barton si presta perfettamente a recitare il ruolo che gli viene richiesto con l’unica pecca d’esser troppo riconducibile ad altri personaggi noti della scena, le linee e l’impostazione non l’aiutano a far venire fuori una personalità che avrebbe portato acqua al proprio mulino, cosa che avviene invece grazie all’impegno egregiamente svolto dal tastierista Mike Khalilov ormai ex membro della band.
La orchestrazioni sono una nota lieta, impossibile non riferire fra le sue peculiarità meglio riuscite il modo in cui esse riescono a rendere piacevoli e carezzevoli canzoni come “In The Dark” e “Epiphany Of Music” che vede anche il rientrare delle female vocals già percepite in “Divide In I”, provano poi a intrigare l’ascoltatore inserendo un sax inaspettato e indovinato nel corso di “Morning Star – Forever And Never” ma purtroppo pur avendo un’organizzazione e delle indubbie potenzialità, i Forever’s Edge è come se in questo momento fossero chiusi in una gabbia che non permette loro di spiccare il volo e sfogare la grinta che potrebbero far fuoriuscire.
Non mancando tecnica e puntando su di un eventuale progredire dell’ambito compositivo, quello che auguro ai ragazzi è di avere un budget maggiore da utilizzare dietro il mixer, la prestazione di “Chaotic Silence” è come se fosse adombrata, come un vetro appannato, per potervi guardare si ha bisogno di togliere quel velo che l’occhio limita, allo stesso modo una pulizia e un sound più pimpante avrebbero dato una marcia in più.
Tenete in considerazione questa band, è un album di debutto, è sostanzialmente superiore alla media e non mi meraviglierei più di tanto se col successivo riuscissero a centrare in pieno il bersaglio, se poi siete affamati di tali sonorità il disco vi soddisferà pienamente ogni volta che lo infilerete nel lettore, questo è già tanto.

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