FORGERY – With These Fists

 
Gruppo: Forgery
Titolo:  With These Fists
Anno: 2014
Provenienza:   Norvegia
Etichetta: Battlegod Productions
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TRACKLIST

  1. Effigy
  2. Final Genocide
  3. Mirror Man
  4. Mind Of Rage
  5. Shadows Of Fear
  6. Cross To Bear
  7. Black Mourning
  8. Fading Thoughts
  9. Anatomy Of Pain
DURATA: 42:22
 

I norvegesi Forgery appartengono a quella miriade di formazioni che possiedono un vissuto travagliato: nati originalmente nel 1990, si sono sciolti dopo la pubblicazione del loro primo demo "Wrath Of The Righteous" avvenuta nell'anno successivo, per poi tornare stabilmente in attività nel 2002. La ripartenza li ha visti dare alla luce altri tre lavori dello stesso formato ("Scream Therapy" e "Break Me" nel 2003 e "Turning Pain To Hatred" nel 2004), mentre per l'album di debutto si è dovuto attendere sino al 2009, anno dell'uscita di "Harbouring Hate", allora supportato dalla Candlelight Records. Dopodiché è trascorso un altro lustro affinché fosse pubblicato il secondo disco intitolato "With These Fists" in questo 2014.

Questi musicisti scandinavi non sono particolarmente brillanti né geniali nella composizione, sono dei muratori che concentrano le loro fatiche in una direzione dallo sviluppo semplice, ma che porta a casa il risultato. L'intento principale dei loro pezzi è infatti quello di creare un costante muro thrash-death dall'impatto fortemente groove e l'ascolto non fa che rimandare a nomi come Machine Head, Fear Factory, Sepultura, Lamb Of God e The Haunted, sia per quanto concerne l'aspetto strutturale che per l'impostazione vocale di Anders Moen.

La scaletta pare formare un movimento unico compatto e devastante, non vi sono difatti grandi variazioni poste a differenziare una traccia dall'altra, si tratta quindi di una di quelle prove da giudicare nel complesso e sotto questo aspetto l'operato dei Forgery è efficiente e ben impostato. I riffoni pesanti come mattoni a cui danno vita Ronny Hansen e Anders vengono accompagnati dalla base ritmica voluminosa e pressante continuamente alimentata dal duo che vede Morten Steen al basso e Jan Roger Halvorsen alla batteria. Dietro al microfono la voce ruvida e torbida di Moen, che ricalca in parte quanto esposto stilisticamente in passato da cantanti quali Robb Flynn e Marco Aro, si pone a suggello di una realizzazione che ha poco da farsi rimpiangere.

"With These Fists" è un buon disco nel quale sono state inserite alcune indovinate fasi atmosferiche tese ad allentarne la presa (accade a esempio in "Mind Of Rage" e "Cross To Bear") e un paio di esibizioni solistiche (si veda quella in "Shadows Of Fear") nel tentativo di diversificare un incedere che comunque rimane solido e piantato per terra come un pilone di cemento. Pilone che simboleggia il difetto-pregio di un lavoro che non dovrebbe trovare grossi ostacoli nel farsi gradire da coloro che vivono di sonorità basate sull'onda groove, ma che al tempo stesso paga il dazio di possedere questa sua eccessiva massa muscolare, perdendo parte del proprio fascino con l'andare del tempo.

I Forgery sono competenti, aggressivi e pur non innescando chissà quale processo creativo illuminante rivelano di essere in grado di comporre musica a cui valga la pena dare almeno una chance, pertanto consiglio agli amanti del genere una sessione d'ascolto in compagnia di "With These Fists". E buone scapocciate a tutti.

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