FORTERESSE – Thèmes Pour La Rébellion

 
Gruppo: Forteresse
Titolo: Thèmes Pour La Rébellion
Anno: 2016
Provenienza: Canada
Etichetta: Sepulchral Productions
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TRACKLIST

  1. Aube De 1837
  2. Spectre De La Rébellion
  3. Là Où Nous Allons
  4. Par La Bouche De Mes Canons
  5. Le Sang Des Héros
  6. Forêt D'Automne
  7. Vespérales
  8. Le Dernier Voyage
DURATA: 42:49
 

La scena black metal del Québec è fra le più interessanti e vivaci degli ultimi anni, merito del contesto storico-culturale locale, un micromondo che ha visto fiorire una serie di band dotate di orgoglio patriottico, conservatorismo musicale e volontà di rivalsa contro le spinte omologatrici del governo centrale canadese. Fra queste spiccano certamente Monarque, Sorcier Des Glaces e Csejthe, con la preziosa collaborazione di etichette quali Sepulchral Productions e Les Productions Hérétiques; spesso si tratta degli stessi musicisti coinvolti in più progetti.

I Forteresse sono un altro nome fondamentale da aggiungere alla lista, data la militanza decennale e lo stile peculiare che incarna alla perfezione il concetto di «métal noir québécois» (non per nulla titolo del loro primo sferzante album). Il cantato esclusivamente in francese e il richiamo a episodi della storia canadese sono tratti caratteristici anche di "Thèmes Pour La Rébellion", il nuovo e atteso disco, uscito a fine giugno proprio per Sepulchral Productions e seguito dello strepitoso split in 7" "Légendes" del 2014.

La musica contenuta nelle otto tracce, comprensive di breve intro e lunga outro, segue la scia dello splendido pezzo "Wendigo" presente nello split citato, è maestosa e battagliera, con un ridotto apporto della componente folk delle origini in favore di vari campionamenti e parti parlate per aumentare il fattore atmosferico. Troviamo una serie di lunghe cavalcate epiche nelle quali le chitarre di Moribond e Matrak tessono trame fiere e drammatiche in tremolo picking, senza dimenticare una fase ritmica solida, ma con l'elemento melodico sempre in primo piano. La batteria di Fiel è incalzante e potente, rimbombando piacevolmente, mentre Athros sputa veleno col suo scream perentorio eppure mai invasivo.

La scelta di utilizzare "La Ou Nous Allons" come anteprima è stata azzeccata, essendo un perfetto compendio dell'opera, incarnando tutti i tratti dell'eroismo; come l'intero album inoltre non allenta nemmeno per un istante la tensione emotiva, un grande pregio. "Thèmes Pour La Rébellion" scorre piuttosto uniforme e coerente, cesellato con classe però da singoli accorgimenti e sfumature: sul finale di "Par La Bouche De Mes Canons" spiccano i cori evocativi; mentre "Le Sang Des Héros" è un assalto rabbioso che non concede tregua, se non per pochi istanti; "Desperales" invece offre uno stacco atmosferico imponente. "Le Dernier Voyage" infine è un commiato strumentale intimo e struggente, su uno sfondo di rumori ambientali, sul quale i Forteresse hanno scelto di non spendere parole.

L'azzeccata copertina dalle tonalità ribollenti e cupe, olio su tela dell'artista e attivista politico Joseph Légaré che mostra l'incendio del quartiere Saint-Jean di Québec City, esprime alla perfezione l'ardore tragico emanato dalle note. Esse sono ispirate, come da titolo, dai moti di ribellione dei patrioti francofoni avvenuti a partire dal 1837 contro i Britannici nella provincia del Basso Canada (imitati lo stesso anno dai radicali anglofoni dell'Alto Canada), che terminarono con la vittoria delle forze governative e contarono oltre trecento morti; in seguito a questi funesti eventi, si giunse all'unione di Alto e Basso Canada (1840) e a ventisei anni di governo collaborativo fra anglofoni e francofoni. Il testo di "Vespérales" dal canto suo è un componimento del poeta Albert Lozeau, originario di Montréal e che visse fra fine Ottocento e inizio Novecento.

I Forteresse del 2016 sono cambiati, rimanendo però fedeli a se stessi, e hanno le idee piuttosto chiare sulla via da imboccare. La produzione garantita dai Necromorbus Studio è un ulteriore sintomo di evoluzione nella tradizione: addio ai suoni sferzanti delle origini e maggiore equilibrio fra tutti gli strumenti, senza rinunciare a un approccio integro e puro, basato sulla ripetizione delle soluzioni come insegna il black metal degli albori, per incantare e rapire la mente e il cuore dell'ascoltatore. "Thèmes Pour La Rébellion" è uno dei miei dischi dell'anno e un acquisto irrinunciabile per chi segue il circolo di band black metal del Québec.

Nota finale: per redigere questo articolo ho consultato "The Canadian Encyclopedia" e riletto un approfondimento di CVLT Nation.

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