FREEZING BLOOD – Baal

FREEZING BLOOD – Baal

 
Gruppo: Freezing Blood
Titolo:  Baal
Anno: 2017
Provenienza:  Polonia
Etichetta: Old Temple
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Hail To Infernal Power
  2. Prayer
  3. Seven Gates Of Chaos & Destruction
  4. Sheep Slaughterer-Worshiper Of Goat
DURATA: 12:34
 

Tre individui sporchi e cattivi che suonano quattro pezzi in poco più di dodici minuti. Questi sono i numeri attuali dei Freezing Blood, un gruppo proveniente dalla Polonia che ci presenta un ep intitolato "Baal" — patrocinato dalla Old Temple — che si identifica come loro terzo parto; una demo e uno split sono le uscite che completano il lotto di quanto prodotto dalla band nell'arco di un lustro di esistenza. E prima che mi accusiate di fare cattivo uso del vostro tempo, vi avviso fin da ora: se non siete amanti di un'espressività gretta, lercia e cafona, spulciate il nostro fornitissimo archivio e cercate qualche altro articolo da leggere.

C'è davvero poco da dire su questo tipo di sonorità, o quantomeno poco che già non sia stato detto e scritto negli ultimi tre decenni, perché se almeno una volta nella vita avete ascoltato "I.N.R.I." o "Fallen Angel Of Doom…" non credo vi dovrò spiegare alcunché. I Freezing Blood si dilettano infatti a infettare i nostri padiglioni auricolari con quei suoni bastardi, grezzi, sporchi e puzzolenti come la merda, laidi e putridi come una montagna di liquami tossici: sto parlando di quel pastone indefinibile di lerciumi musicali assortiti, quel fetido brodo primordiale in cui il Thrash, il Death e il Black Metal si mescolano in un condensato di oscura ignoranza iconoclasta.

Catene, borchie, produzione da caverna, (brutti) musi pitturati (male), invocazioni infernali, riff caotici e impastati, ritmiche a dir poco basilari, voce rigurgitante empietà, sangue, demoni caprini e diavoli cornuti, odio, morte e distruzione: insomma nulla di nuovo, ovviamente. Stiamo parlando di una proposta cristallizzata a trent'anni fa, di un suono che potrebbe essere un reperto ammuffito rinvenuto nelle cantine in cui i Sarcofago suonavano nel 1985, di un disco destinato quindi a una delimitata cerchia di ascoltatori.

Se siete arrivati a leggere fin qua, è probabile che questo tipo di prodotti stimolino in qualche modo le vostre turpitudini e siano per voi di fruizione quotidiana: "Baal" è dunque pane per i vostri denti e sono sicuro che ne apprezzerete ogni secondo, sapendone cogliere le più delicate sfumature e le innegabili finezze. Se invece vi siete sorbiti tutto questo sproloquio senza reale interesse e quindi non siete soliti percorrere frequentemente tali sentieri musicali, rinnovo l'appello fatto in apertura: abbiamo altre migliaia di articoli che non aspettano altro che di essere letti da voi.

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