FROSTHAMMER – The Cold Wind Of Eternity

FROSTHAMMER – The Cold Wind Of Eternity

Informazioni
Gruppo: Frosthammer
Titolo: The Cold Wind Of Eternity
Anno: 2011
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/pages/Frosthammer/114251318650117
Autore: Mourning

Tracklist
1. Druids
2. Allegiance Of The Wolf
3. The Wizard’s Gold
4. Shining Light
5. You Don’t Know The Meaning Of Cold
6. Where The Northern Wind Doth Blow (Part 3) – Abandoned In A Forest Of Wolves

DURATA: 35:08

Facciamo un piccolo passo indietro, mi è capitato fra le mani “The Cold Wind Of Eternity”, il quarto demo dei canadesi Frosthammer rilasciato nel 2011, anno che li ha visti pubblicare anche il debutto “Nexus Of Time” da me recensito.
I trentacinque minuti raccolti in questa uscita palesavano al tempo molti dei difetti e dei pregi che verranno successivamente riversati nel primo disco. La formazione riesce a essere espressiva, a catturare più con il suo mood pagano e naturalistico che con la crudezza del black metal. Sono le fasi atmosferiche a regnare, l’operato dei synth e il sinfonismo mai esasperato mettono in evidenza la parte migliore di un suono che soffre di un lavoro di batteria decisamente inadatto, non tanto per le tempistiche utilizzate quanto per il suono privo spessore. Inoltre le aperture in voce pulita così flebili mi ricordano che purtroppo furono una delle note meno brillanti di “Nexus Of Time”, proprio perché incapaci di accrescere o quantomeno supportare degnamente l’aspetto ambientale, al contrario dello scream che in questo caso e nell’opera successiva dimostrò di essere più efficace.
Gli spunti di interesse e una discreta forma compositiva non sono mai del tutto mancati ai Frosthammer, pezzi come “Allegiance Of The Wolf”, la conclusiva “Where The Northern Wind Doth Blow (Part 3) – Abandoned In A Forest Of Wolves” e “Shining Light” facevano intravedere quale sarebbe potuto essere il successivo step della band, con una quiete scura e spesso accompagnata dal piano a favorire quella sensazione di spazio aperto che tanto aggrada ai canadesi.
La formazione è sempre andata in crescendo seguendo il motto “chi va piano, va sano e va lontano”, però ogni tanto uno scatto in avanti repentino permetterebbe di acquisire una maggiore sicurezza dei propri mezzi. Ci riusciranno? A marzo è stato rilasciato “Evocation Of The Forbidden Summoning”, l’ennesimo demo, e dato che nulla è cambiato nelle modalità di utilizzo del loro Bandcamp potete ancora scaricarne i lavori gratuitamente: perché non dedicare a questi ragazzi un po’ del vostro tempo?

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