FUCO – Addicted

Gruppo:Fuco
Titolo:Addicted
Anno:2017
Provenienza:Italia
Etichetta:Shove Records / Dreamingorilla Records / Scatti Vorticosi Records / Strigide Records
Contatti:Facebook  Bandcamp
TRACKLIST

  1. Tina
  2. Bodø
  3. GGU
DURATA:23:49

Proprio la settimana scorsa citavo Addicted dei Fuco come parte del nuovo split rilasciato in vinile insieme agli Affranti. In questa sede mi dedicherò all’analisi della versione CD di quel lavoro. Il trio piemontese (supportato qui anche da Danilo Corgnati come ospite) ha una storia più breve dei colleghi liguri, almeno nella formazione attuale, essendo il disco in oggetto il loro secondo lavoro più o meno ufficiale sotto questo nome.

Molto diretta la descrizione con cui il gruppo si presenta al pubblico: «Fuco suona un basso, un basso modificato, una batteria, e da poco anche delle elettroniche sbagliate». Leggere questa introduzione mi aveva inizialmente portato alla mente i Maledetta Dopamina, ma bastano già i primi secondi di “Tina” per capire che lo stile strumentale del trio piemontese si muove su coordinate completamente diverse e sicuramente meno casinare.

In Addicted siamo di fronte a un disco molto vicino a un post-rock atmosferico, molto claustrofobico e privo delle sezioni gioiose in crescendo (addirittura “Bodø” termina proprio dove in genere ci potrebbe essere l’esplosione strumentale tipica del genere). Il trittico di canzoni sembra volerci trascinare in un mondo psichedelico da affrontare con lo strambo sorriso dell’omino in copertina (anche qui opera di Cristiano Baricelli). La traccia conclusiva “GGU” è una lunga suite costruita su un giro di basso molto blues, in cui la chitarra si avventura in trascinanti linee melodiche dalla forte carica atmosferica.

I Fuco ci hanno consegnato un lavoro abbastanza maturo e consapevole del proprio potenziale, presentato dalla consueta sfilza di etichette underground come contraltare al lavoro musicalmente molto diverso degli Affranti. Sarà interessante vederli all’opera su qualcosa di più lungo e variegato in futuro, intanto vi consiglio di ascoltarli, potreste riscoprirvi dipendenti dalle loro trame sonore.

Facebook Comments