FUNERAL TEARS – Your Life My Death

FUNERAL TEARS – Your Life My Death

 
Gruppo: Funeral Tears
Titolo: Your Life My Death
Anno: 2010
Provenienza: Russia
Etichetta: Marche Funebre Productions
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TRACKLIST

  1. Cold Winter Wind
  2. Your Life My Death
  3. Funeral Tears
  4. For You
  5. Без тебя
DURATA: 50:54
 

Sarà che la gente ha sempre più bisogno di trovare contatto con la parte più nascosta della propria anima, sarà che il dolore e i fatti quotidiani legati a un mondo che va sempre più a puttane di poco conto fanno emergere una disperazione e una mancanza di fiducia tali da trovare ampio riscontro nell'ambito musicale, sarà quel che sarà, però i fatti dicono che il numero di band che si cimentano nell'ambito depressivo e funereo continua ad aumentare a dismisura. In Russia saranno devastati, gli ultimi avvenimenti come la bomba in aeroporto che ha minato la stabilità di una nazione grande quanto fragile mostrano una realtà che ha a che fare con tanti problemi di cui spesso nessuno parla. Non so come sia la vita là, tuttavia so per certo che questa nazione sforna una quantità innumerevole di progetti legati al mondo più nero, decadente e claustrofobico, a dimostrazione che il luogo da cui si proviene e ciò che circonda l'uomo lo influenzano nettamente.

I Funeral Tears sono l'ennesimo atto solista, la mente è quella di Nikolay Seredov, che con "Your Life My Death" ci presenta il proprio debutto composto di oltre cinquanta minuti che farebbero felice qualsiasi fedele seguace di mostri sacri quali Thergothon ed Evoken, che non lesinano rimembranze Worship e per citare qualcuno di più odierno si potrebbero accostare ai Krief De Soli. È un funeral doom etereo, pachidermico ed espanso, ma dal contenuto melodico spiccato, dove il carattere elementare delle canzoni proposte, i brevi stacchi in cui appare il suono dell'acustica e il growl greve e profondo (che ricorda quello di John Paradiso) risulteranno all'orecchio degli attenti e appassionati fruitori di tale panorama un nulla di nuovo. Ciò è verissimo, quanto è vero che l'artista russo riesce a essere incisivo e intrigante nelle atmosfere dall'inizio alla fine del lavoro, senza doversi inventare proprio niente.

Catacombale, dilatato e profondamente estraneo a qualsiasi forma di luce, "Your Life My Death" si nutre e si lascia ricoprire da un fitto lenzuolo grigio di emozioni, non c'è spazio per fioche illusioni o compassionevoli speranze. Le tracce fanno pervenire all'ascoltatore un'agonia perpetua, rincarata dalle nenie cullanti e figlie della dimenticanza, che in "Cold Winter Wind" e in "Your Life My Death" diviene più quadrata a intrigante.

Certamente la produzione non è perfetta: la chitarra non riesce a ricreare quel solido e invalicabile muro di suono di cui i capisaldi del genere sono in possesso e andrebbe di sicuro inspessita, inoltre è altrettanto vero che il ricircolo di soluzioni allineate con una configurazione compositiva sin troppo simile potrebbe far apparire alcuni frangenti stanchi e quindi poco interessanti. Gioca però a favore dei Funeral Tears il fatto di avere fra le mani solo un primo passo, che per sostanza e qualità complessiva è decisamente superiore a tanta mediocrità registrata col didietro e allentata fino all'inverosimile unicamente per venire smerciata come funeral doom.

Siamo comunque ben oltre la sufficienza, il disco ha molti momenti buoni e il più delle volte preme i tasti giusti, riuscendo a comunicare. Resta da vedere se in futuro Nikolay sarà in grado di apportare quelle modifiche adatte a fuoriuscire da una rappresentazione canonica, mettendo almeno un po' della propria personalità al servizio della musica. Oggi come oggi la derivazione è sin troppo netta, ma se a un debutto lo si può anche perdonare, il clonare o l'avvicinarsi costantemente ad altre realtà porta con sè il rischio di relegare artisti dalle discrete potenzialità in uno spazio dedicato alle occasioni perse e mai più rinvenute.

Amate le formazioni citate all'interno del testo? Date una chance ai Funeral Tears e "Your Life My Death", un disco solo per fanatici, ma con gusto.

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