GALDERIA – The Universality

GALDERIA – The Universality

Informazioni
Gruppo: Galderia
Titolo: The Universality
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Metalodic Records
Contatti: facebook.com/GalderiaOfficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Universal Glory
2. Children Of The Earth
3. Universality
4. Raise The World
5. Sundancers
6. Farspace
7. Galderians
8. Ocean Of Light
9. Beyond The Cosmic Winds
10. Rising Soul
11. One Million Dreams
12. Call To The World
13. Outro

DURATA: 01:07:00

I francesi Galderia ci riprovano, dopo una separazione lampo durata neanche un annetto nel 2009, durante il quale si gettarono nella mischia con ben due album autoprodotti (“Puissance Et Unité” e “Royaume De l’Universalité”), il quartetto torna a farsi sentire a tre anni di distanza con “The Universality” e un’arma in più a disposizione, il supporto dell’etichetta canadese Metalodic Records che crede nella loro musica.

Diciamocela tutta sin dall’inizio, il power metal particolarmente “happy & friendly” dei transalpini è infoltito da cliché del genere, le influenze di gruppi imponenti per nome e storia con il signor Kai Hansen all’interno — ovviamente parlo dei Gamma Ray e della prima era delle “Zucche” amburghesi — e di derivati talvolta anche troppo sdolcinati come i Freedom Call sono evidenti al pari del Sole che risplende a mezzogiorno. Questo può rappresentare sia un difetto per coloro che a priori vorranno dare addosso all’uscita, sia un pregio per chi ne apprezzerà l’assimilazione e la maniera con la quale sono stati sfruttati per creare i pezzi. I brani risultano in alcuni casi coinvolgenti, avviene nell’accoppiata successiva all’intro “Universal Glory” (composta da “Children Of The Earth” e “Universality”), offrono delle buone prove ritmate in “Sundancers” e “Rising Soul”, mostrando anche una preparazione strumentale capace di sviluppare soluzioni interessanti in “Ocean Of Light” e di avere fra i suoi assi nella manica un pezzo che dal vivo potrebbe fare la differenza come “One Million Dreams”.

I lati positivi ci sono ed è giusto elencarli, è anche vero però che il disco possiede quale contraltare un eccessivo contenuto di zuccheri nell’ipermelodica “Galderians”, una “Beyond The Cosmic Winds” un po’ moscia, una durata complessiva che sembra tirata per i capelli (l’ora e sette minuti è veramente esagerata) e una prestazione vocale da parte del buon Seb che per quanto non dispiaccia non ha un vero e proprio carattere distintivo, tanto da rendere così più interessanti le sezioni corali che quelle in cui è lui a tener banco.

“The Universality” invia un messaggio positivo che incita alla libertà e all’unione, è prodotto bene, anche se il basso sembra essere un po’ relegato in disparte e questo è un peccato, il lavoro svolto in fase di masterizzazione ai Finnivox Studios da parte di Mika Jussila è la ciliegina sulla torta e la copertina curata dall’esperto Felipe Machado (Blind Guardian, Rhapsody Of Fire, Secret Sphere e Rebellion) incarna fedelmente il credo dei Galderia. Tirando le somme però siamo ben lontani dal poter descrivere il disco come un acquisto necessario, a meno che non siate dei fan accaniti di qualsiasi uscita del genere, in quel caso, probabilmente solo in quel caso, potreste o dovreste dar loro almeno la possibilità di girare nello stereo.

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