GARGOYLE (JPN) – Kuromitten

GARGOYLE (JPN) – Kuromitten

Informazioni
Gruppo: Gargoyle (Jpn)
Anno: 2009
Etichetta: First Cell
Contatti: http://firstcell.net/gargoyle/paso_index.html
Autore: Insanity

Tracklist
1. Shi Ni Itaru Kizu
2. Memento Mori
3. I Am Joker
4. Zero Blood
5. Bucchigiri Crash!
6. Sora E To Tuduku Saka
7. Enigma
8. Magma Kid
9. Psychological Treatment
10. Kaze No Shiro
11. Garapon

DURATA: 51:51

GARGOYLE (JPN) - Kuromitten La scena musicale giapponese, si sa, è popolata da band visivamente particolari e da uomini dal look spesso androgino se non proprio femminile. Fin dagli anni Ottanta il movimento Visual Kei riscuote successo, a partire dai famosi e storici X-Japan fino ad arrivare ai più recenti Moi Dix Mois. In pochi però si ricordano dei Gargoyle, formazione attiva dal 1987 che dopo ben ventidue anni di attività è ancora capace di sfornare lavori come questo “Kuromitten”, loro tredicesimo full length.
La formula è all’incirca quella che ha caratterizzato la band giapponese, Thrash Metal condito da parti Prog e da un marcato senso melodico tipico del J-Rock. Se la descrizione a parole dovesse lasciare qualche perplessità sulla validità della proposta, l’opener dell’album toglie ogni dubbio. “Shi Ni Itaru Kizu” contiene infatti l’essenza della band: un brano energico ma che non lascia da parte la melodia e che mette in mostra il sound tipico della loro terra. Una nota speciale va sicuramente al particolare stile del cantante Kazuhisa “Kiba” Tochihara, supportato spesso da cori che sanno molto di Punk. L’album risulta molto vario e ricco di episodi di alta qualità: “Zero Blood” riprende la formula del primo brano, e anzi la migliora, diventando una delle tracce migliori grazie anche a riff e ritornelli molto catchy; con “Sora E To Tuduku Saka” ed “Enigma” dimostrano prima di essere capaci di dosare la melodia senza sfociare in passaggi smielati che poco si incastrerebbero in questo album, poi di saper essere possenti come una vera Thrash Metal band. Come se non bastasse, alla penultima traccia ci regalano una ballata dal sapore vagamente malinconico ma ben inserita nel contesto. A chiudere l’album ci pensa “Garapon”, una traccia orecchiabile sulla scia dell’opener che quasi mette voglia di riascoltare dall’inizio questo lavoro.
A quanto pare i Gargoyle non ne vogliono sapere di mollare e con “Kuromitten” hanno dimostrato che nonostante il lungo periodo di attività hanno ancora molto da dire. Ovviamente non è un ascolto consigliato a chi dal Thrash Metal pretende la sporcizia e la carica che da quasi trent’anni caratterizza il genere, ma a chi cerca qualcosa di diverso e soprattutto agli amanti del made in Japan piacerà sicuramente.

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