GATES OF ETERNAL TORMENT – Imprisoned Beneath The Ice Of This Cold Black Void

GATES OF ETERNAL TORMENT – Imprisoned Beneath The Ice Of This Cold Black Void

 
Gruppo: Gates Of Eternal Torment
Titolo: 

Imprisoned Beneath The Ice Of This Cold Black Void

Anno: 2013
Provenienza: New Jersey, Usa
Etichetta: Contaminated Tones Productions
Contatti: Bandcamp,  Facebook
 
TRACKLIST

  1. Dungeon Of Tortured Souls
  2. Imprisoned Beneath The Ice Of This Cold Black Void
  3. Upon The Rails Of Terminal Illness (Part I)
  4. Where I Suffer
DURATA: 30:27
 

Tramite Contaminated Tones Productions, già nota ai nostri lettori per Okketaehm e Diseased Oblivion, giunge da queste parti la prima cassetta demo del progetto Gates Of Eternal Torment, one-man band capitanata dal misterioso Firthornn e di stanza nel New Jersey. Le prime quattro tracce rilasciate dall'Americano sono un inno al black metal lo-fi di stampo depressive, la cui chiara matrice è rintracciabile nei "soliti noti", pionieri del sound d'oltreoceano, I Shalt Become su tutti.

Firthornn riesce tuttavia a infondere una discreta personalità nei brani, complice lo scarno ma azzeccato utilizzo di diversi registri vocali e la discreta alternanza tra tempi medi e accelerazioni a testa bassa, pur nell'omogeneità e organicità più complete. Nonostante la qualità delle registrazioni sia pessima (in senso anche buono, sì, ma pur sempre pessima: roba che gli album di Xasthur a confronto sembrano editi dalla Nuclear Blast), i suoni e le strutture di cui "Imprisoned…" si compone sono tutti percebibili: i fruscii di fondo, che così in fondo poi non sono, alla fine sembrano parte integrante dell'opera e vanno a integrare il campionario di gemiti, lamenti, riff di chitarra freddi e sporchi e una batteria secca e asciutta come una lastra di ghiaccio. Unico appunto che desta un po' di perplessità: "Where I Suffer" si apre con diversi minuti di una concitata conversazione che, tra i volumi sballati e gli strumenti che suonano al di sotto, non riesco a comprendere appieno. È possibile che la cosa rivesta una qualche importanza, ma all'ascoltatore ignorante risulta più una lungaggine immotivata che non un effettivo espediente artistico.

Va da sé che la proposta di Gates Of Eternal Torment è una sofferenza commerciale, oltre che concettuale, e un demo di questo calibro non sposterà mai nessun equilibrio. Eppure il fascino di quattro pezzi black metal mal suonati e registrati peggio è qualcosa che nemmeno nel 2013 può essere intaccato e noi accogliamo ogni nuovo servitore della Nera Fiamma con un segno di approvazione.

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