GENERAL – Where Are Your Gods Now?

GENERAL – Where Are Your Gods Now?

Informazioni
Gruppo: General
Titolo: Where Are Your Gods Now?
Anno: 2012
Provenienza: Inghilterra
Etichetta: Catacomb Records
Contatti: facebook.com/generalHQ
Autore: Mourning

Tracklist
1. Better Dead
2. Make Or Breakdown
3. Bullet Train
4. Out Of The Sky
5. Blood Of the Pig
6. Hell In Your Eyes
7. Feel The Same
8. Monkey City
9. Hydrogen

DURATA: 56:27

L’Inghilterra ha sfornato e continua a sfornare band d’interesse e la Catacomb Records, label nota ad Aristocrazia per aver prodotto gli Alunah di “Call To Avernus” (ora in giro con il secondo “White Hoarhound”), ha tirato fuori un altro gioiellino: dalla zona di Coventry spuntano i General.
La formazione è di quelle che si affacciano nella scena “rock” con una proposta rocciosa, “heavy”, che si poggia su basi stoner metal capaci sia d’infliggere delle belle botte d’adrenalina alcolica (si vedano “Make Or Breakdown” e “Bullet Train”) che di mutare in corsa spogliandosi di quel tipo di carico, immergendosi in un’altra dimensione, introspettiva, sognante seppur decisamente lontana dal raccontare storielle felici.
In “Out Of The Sky”, ballad nella quale aleggia un alone di tristezza e il grigiore è persistente (“it’s brutal and it’s tragic like a fatal lullaby”), i General evitano di scivolare in panorami melensi mantenendo il fattore emotivo brillante, nella sua delicatezza infatti il pezzo riflette una capacità espressiva da rocker non di poco conto e l’atmosfera è intensa anche nei momenti spogli di “elettricità”, nei quali è l’acustica a fare da guida.
Ciò che fa di “Where Are Your Gods Now?” un album appetibile sia per gli amanti delle sonorità più “ruvide” che per coloro che preferiscono un approccio “moderato” è il modo con il quale la band riesce a far convivere la sua anima più scura con un atteggiamento che in più di un’occasione diviene di facile presa eppure mai in maniera esagerata, soprattutto nell’impostazione dei ritornelli.
Certo non mancano episodi più vari come “Blood Of The Pig” che chiama in causa anche un’aggiunta di psichedelia o brani più grevi e profondi, si veda “Hell In Your Eyes” nel quale la deriva doom per sensazioni e scelte stilistiche è lì a un passo; si torna poi a scapocciare con “Feel The Same”, energica e godereccia, ci si lascia trasportare da un’accattivante “Monkey City” giungendo alla più estesa e conclusiva “Hydrogen” che riallenta la corda immettendo un po’ di feeling “fluttuante” in una canzone che mostra ancora una volta quanto gli inglesi ci sappiano fare anche quando il passo è meno serrato, imponendosi per la maniera con la quale gestiscono dodici minuti ricchi di piglio, coinvolgenti, ai quali viene data una natura passionale.
Non vi dirò che “Where Are Your Gods Now?” vi cambierà la vita, non posso neanche negare che mi siano girati parecchi nomi in testa ascoltandolo, quindi la derivazione da act anni Novanta quanto da altri più odierni c’è, allo stesso modo devo riconoscere che l’operato svolto in fase di produzione e mastering da due signori che conosciamo un po’ tutti come Gregg Chandler (Moss, Alunah, Serpentcult) e Billy Anderson (Acid King, Cathedral, Orange Goblin, EyehateGod) è praticamente impeccabile e si sposa con la proposta dei General veramente alla grande.
Vi suggerisco vivamente di dare una chance a questa nuova realtà britannica, dopo un paio di giri nell’orecchio potrebbe scapparci di sicuro l’acquisto, del resto un disco simile lo meriterebbe.

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