GHOST BATH (鬼浴) – Funeral (葬礼)

 
Gruppo: Ghost Bath
Titolo:  Funeral
Anno: 2014
Provenienza:  Stati Uniti
Etichetta: Pest Productions
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TRACKLIST

  1. Torment (煎熬)
  2. Burial (葬)
  3. Silence (沉默)
  4. Procession (游行)
  5. Dead (死者)
  6. Sorrow (悲哀)
  7. Calling (調用)
  8. Continuity (連續性)
  9. March (三月)
  10. Afterlife (来世)
  11. Birth (分娩)
  12. Forever (永遠)
DURATA: 63:52
 

Un logo abbastanza decifrabile campeggia sullo sfondo di un dipinto, una donna immersa in una pozza d'acqua in uno scenario insolitamente colorato per una copertina black metal ("Ophelia" del pittore britannico John Everett Millais, 1852). A giudicare dal primo impatto con "Funeral" ("葬礼"), non si direbbe che i Ghost Bath vengano dalla Cina, dove la maggior parte dei gruppi di questo genere ci ha abituato a stili grafici orientati verso il bianco e nero, con un'evidente predilezione per lo stile tradizionale di pittura cinese. (e infatti, a posteriori, è venuto fuori che in realtà i Ghost Bath sono una band originaria del North Dakota)

Non si sa molto sulle vite dei quattro componenti di questo gruppo emergente, con all'attivo un solo EP datato ottobre 2013; anche nella loro foto sulla pagina Bandcamp le loro facce sono scarabocchiate e irriconoscibili. "Funeral", il loro primo LP, arriva nel febbraio 2014 e già sembra puntare in alto negli ambienti depressive black.

Tutti i titoli delle dodici tracce sono composti da una sola parola: si va da "Torment" a "Forever", passando per "Silence", "Afterlife" e così via. L'orizzonte filosofico sembra abbastanza chiaro già scorrendo con lo sguardo; il dolore stimola una tormentata riflessione sull'esistenza, portandoci a domandarci se e in che modalità sia possibile qualcosa dopo la morte. L'animo è confuso tra momenti di quiete e improvvisi attimi di straziante chiarezza.

In termini musicali, i Ghost Bath si muovono con estrema consapevolezza (soprattutto per una band così giovane) sui territori del depressive black e del post-metal dalle tinte atmosferiche. Le grida di dolore sono un elemento ricorrente del mondo rappresentato dalla band cinese, con ottimi risultati ("Burial" o "Procession"). Il gruppo sembra a proprio agio sia con gli interludi strumentali che sui pezzi di durata più consistente, e c'è discreta varietà in questo senso nell'arco dell'album. Non sorprende che la Pest Productions, sempre attenta ai movimenti negli ambienti black metal affini ai Ghost Bath, abbia colto l'occasione al balzo e si sia proposta per pubblicare il disco in versione fisica quest'anno.

In conclusione, credo di trovarmi di fronte a una delle prime uscite interessanti del 2014 in una scena black cinese che sembrava stesse iniziando un po' ad adagiarsi, ma che promette più vivacità nell'anno corrente. Disco decisamente consigliato ai fan del genere in cerca di qualche nome nuovo; gli altri potrebbero trovarlo un po' lungo (poco più di un'ora), ma la varietà gioca a suo favore. (di nuovo, non è una band cinese, ma hanno avuto una discreta distribuzione in Cina negli ambienti underground tramite la loro etichetta)

[aggiornamento Luglio 2014 – uscita Pest Productions]

A giugno, questo album è stato finalmente pubblicato dalla Pest Productions mantenendo la copertina originale, seppur con colori leggermente meno brillanti. Nel libretto possiamo trovare i titoli sia in inglese che cinese e tutti i testi. Naturalmente, non ci sono foto o nomi dei membri della band. Dopo alcuni mesi dalla prima volta che ho ascoltato questo album, posso confermarne il valore come una delle uscite recenti più interessanti in ambito depressive black metal.

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