GIGANTOMACHIA – Demo

 
Gruppo: Gigantomachia
Titolo: Demo
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Aldebaran (Taurus Head)
  2. Leviathan
  3. Eye Of The Cyclop
DURATA: 13:16
 

L'uscita di debutto della formazione laziale dei Gigantomachia, giovane realtà nata appena due anni fa, si dimostra essere una buona prova delle potenzialità della band. Anche se dal punto di vista qualitativo forse non ci troviamo davanti a un lavoro proprio eccellente, per essere una demo di presentazione all'interno dell'ambiente si rivela soddisfacente.

In meno di un quarto d'ora, i Nostri condensano tre canzoni dalle atmosfere epiche e riff massicci in un amalgama di Death Metal molto melodico, talvolta caratterizzato anche da venature palesemente Doom ("Leviathan"), che non lascia spazio a dubbi sulla validità della scelta. La prima traccia "Aldebaran (Taurus Head)", ribattezzata col nome della stella più luminosa della costellazione del Toro (o forse si tratta di un omaggio al possente Cavaliere d'Oro, non saprei dire), compie il proprio dovere adeguatamente: introduce l'ascoltatore al piano nel quale lavora la band e lo inquadra nelle giuste coordinate musicali, per far sì che le due canzoni successive vengano gradite al massimo. La sopracitata "Leviathan", dal canto suo, costituisce una composizione di per sé bella e gradevole: la scelta di accostare movenze più lente, in una prima fase, a un secondo momento più energico e spinto, funziona decisamente bene. L'ultima traccia, invece, è probabilmente la più valida del lotto: melodica e massiccia, "Eye Of The Cyclop" si dimostra essere molto semplice da ascoltare ma meno facile da cacciar fuori dalla propria testa; decisamente il brano un po' più orecchiabile che ogni band dovrebbe possedere.

Un piccolo difetto che sfortunatamente affligge la demo è relativo al missaggio. Il basso è un po' troppo presente, talvolta offusca addirittura la batteria, e anche le chitarre spesso risultano messe in secondo piano rispetto a esso. Probabilmente con un lavoro un po' più attento e curato, questa piccola prova avrebbe guadagnato qualche punto in più, tuttavia — per fortuna — riesce a cavarsela lo stesso e in maniera decente, risultando più che sufficiente.

Non posso che augurare alla formazione dei Gigantomachia di continuare su questa strada: c'è da lavorare, ma le premesse sono buone e le potenzialità ci sono tutte. Io non vedo già l'ora di leggere la notizia di un nuovo lavoro! Se siete alla ricerca di realtà che facciano tremare le pareti di casa vostra, non vi resta che ascoltare questa demo in attesa di un prossimo disco.

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