GLOOMY SUICIDE – Sol MMXII

GLOOMY SUICIDE – Sol MMXII

Informazioni
Gruppo: Gloomy Suicide
Titolo: Sol MMXII
Anno: 2012
Provenienza: Nuova Zelanda
Etichetta: Salute Records
Contatti: facebook.com/pages/Gloomy-Suicide/310826535638654
Autore: Mourning

Tracklist
1. Satana
2. Soul Desecration
3. Fucking Darkest Carnage
4. Suicide
5. Finally Dead
6. Genevieve
7. All For You
8. War [cover Burzum]
9. Satanic Blood [cover Von]
10. Freezing Moon [cover Mayhem]
11. Burning The Churches Of God

DURATA: 41:18

Adolescenza e black metal… I neozelandesi Gloomy Suicide sono un trio alquanto giovane, girando su Internet sembra che uno dei tre non abbia raggiunto neanche la maggiore età ma se colleghiamo questo periodo di “ribellione” a ciò che venne messo in atto in terra scandinava da ragazzi che al tempo stavano vivendo questo passaggio di “stato”, e che li avrebbe condotti poi a creare un vero e proprio “credo” musicale, di certo non lo si può considerare un limite.
Come avvenne all’inizio degli anni Novanta, questi tre artisti in “erba” si cimentano con una prestazione ruvida, prodotta in maniera “casereccia”, sono presenti infatti parecchi sbalzi di volume e pezzi che sembrano stati inseriti in tracklist dopo varie sessioni e senza un particolare filo logico, così nasce “Sol MMXII”.
I Gloomy Suicide pare abbiano intenzione di sfogarsi continuamente con il “raw black” di “Soul Desecration” e “Fuckin Darkest Carnage”, in alcuni casi sfoderando dei tratti depressive come avviene in “Genevieve” e dal risvolto atmosferico nel finale di “All For You”, prima di cimentarsi in una tripletta di cover storiche. “War” di Burzum, “Satanic Blood” dei Von e “Freezing Moon” dei Mayhem rappresentano in pratica ciò che il terzetto ama, musica cruda e oscura. Il platter poi è chiuso con un altro loro pezzo, “Burning The Churches Of God”, che fa letteralmente incetta di cliché ma in fin dei conti non dispiace.
Per tanti versi il platter trasuda genuinità e ingenuità come la copertina così “amatoriale” o il fatto di ricalcare pedissequamente le orme storiche di band del passato. Per tanti questi saranno dei limiti, per altrettanti una sincera forma di dedizione, per questo motivo l’unica cosa che vi suggerisco è di dare un ascolto ai brani di “Sol MMXII” e poi decidere se valga o meno la pena d’inverstirci sopra, dato che la band è ancora in fase di maturazione e di strada da fare ne ha parecchia.

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