GODCURSED – Sunrise Ad Subnoctem

 
Gruppo: Godcursed
Titolo:  Sunrise Ad Subnoctem
Anno: 2009
Provenienza:  Canada
Etichetta: S8N Recordings
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TRACKLIST

  1.  Sabbatic (Intro)
  2. Burned
  3. The Voids Of Twisted Garrulity
  4. Demons Of The Wood
  5. Nocturnus Dominus
  6. Hate Hammer
  7. Sunrise Ad Subnoctem
  8. Pentagrammaton
  9. Spectre Of Warfare
  10. Ascend (Into The Blackening Skies)
  11. Execrations And Incantations
  12. Artemis-Hecate
  13. Obscurum Per Obscurium
  14. Darkness (Outro)
  15. 'The Candescence Of Capella' [traccia nascosta]
DURATA: 56:05
 

I Godcursed prendono vita grazie a Chris Shaver mente dei Morbid Darkness e di cui erano all'inizio un semplice progetto collaterale divenuto col tempo una realtà a tutti gli effetti a sé stante, pubblicando adesso la loro quarta fatica. Proprio con questa sua creatura più classicamente legata al death rende omaggio all'altra band da lui messa in piedi. Sì perchè "Sunrise Ad Subnoctem" in realtà è una rielaborazione dell'epoca iniziale dei Morbid Darkness, era quella legata al triennio 1991-1994 al quale è stato aggiunto del materiale bonus.

Quattordici tracce più una nascosta che ripercorrono quel periodo, anni in cui nel complesso quasi tutte le forme stilistiche insite nel Metal sfornavano capolavori non più ripetuti. Il death-thrash dei Godcursed è rozzo, pestato e, per quanto spesso semplicistico e scarno nelle sue composizioni, ricalca appieno la forma più naturale e importante per la nascita del movimento e ancora quella più genunina.

Si nota a esempio come le influenze di grandi del passato quali possono essere Possessed, Deicide, Sepultura e Hellhammer abbiano fornito spunto nel forgiare i pezzi di "Sunrise Ad Subnoctem" e più entrerete in sintonia con esso e più saranno le orme del passato che affioreranno evidenti al vostro udito. Un esempio di come quello che fu si pone al servizio del presente per continuare a scrivere dei brani privi di fronzoli e orpelli, brani chiaramente dediti a un solo esplicito compito, assestare dei fendenti affilati uno dietro l'altro.

Gli episodi sono di buona fattura e mi risulta difficile sceglierne uno piuttosto che un altro per rappresentare l'album, trovo in effetti l'intero lavoro alquanto ispirato, perfettamente retrò e battente come un martello dall'inizio alla fine, il che è di mio deciso gradimento.

La paternità di Shaver della totalità dei settori compositivi/esecutivi del lavoro esalta un personaggio alquanto interessante e che sa bene cosa vuole, del resto la scena canadese c'ha da sempre regalato artisti carismatici, non c'è da sorprendersi più di tanto. Chris ha sinora dimostrato la passione per l'ambito più estremo del metal nel modo più corretto e veritiero, sfornando delle uscite che chiunque ami il death potrà godersi, i Godcursed sono parte di un passato più vivo e in salute che mai.

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