GODLESS (CHL) – Ecce Homo: Post Lux Tenebras, Pulsio XIII Ultima Ratio

Informazioni
Gruppo: Godless
Anno: 2010
Etichetta: Blood Harvest
Contatti: www.myspace.com/godlesschile
Autore: Mourning

Tracklist
1. Sacrobsolescence: Igneus Sigillum Insurrectio
2. Subverlibipraxis
3. Nihil Coronat Opus
4. Necroaisthesis
5. The Ancient Dream
6. Infrapanopticon Sublimatio
7. Eph’ Heauton Epistrephein (Exaltatio Massa Damnata)

DURATA: 45:58

GODLESS (CHL) - Ecce Homo: Post Lux Tenebras, Pulsio XIII Ultima Ratio Cosa ci si può attendere da una band death metal cilena? Pensando a gente come i Pentagram, incolpevolmente sottovalutata dai più, quello che avrei voluto incrociare è una sana blasfemia arrembante e oltraggiosamente sovraesposta al fetore mortifero, beh i Godless mi hanno accontentato.
Seppur utilizzino il latino per enfatizzare l’arcano sentore legato alle tracce, ci hanno fatto il regalo di lasciare almeno i testi in inglese in modo da poter entrare in contatto con la malsana e punitiva visione che “Ecce Homo Post Lux Tenebras, Pulsio XIII Ultima Ratio” ci propone con un mix a base d’Incantation, Morbid Angel e Gorguts dei primi due album dove fra violenza efferata e blasfemia i poco più di trequarti d’ora che lo compongono vengono scanditi da ritmiche scure e vomitanti una continua serie di sensazioni unite a doppio filo con la morte.
Il groove è profondo e in alcune sezioni quasi doomish nei solchi che spaccano il terreno prorompenti, l’album è di quelli che ti si fiondano contro non concedendoti altra via se non un ascolto devoto e perpetuato in modo da entrare a pieno contatto con le canzoni che, per quanto prive di ricerca e fronzoli, nascondono tanti brevi e sostanziali arrangiamenti che le rendono di molto superiori alla media delle uscite seguenti gli stessi canoni espositivi.
Un rituale nero e feroce che vuole dissezionare l’anima e la carne, è questo che nell’esecuzione maligna di episodi come “Nihil Coronatus Opus”, “Infrapanopticon Sublimatio” e l’opener “Sacrobsolescence: Igneus Sigillum Insurrectio” riscontrerete, discorso a parte si merita la lunga e lancinante “Eph’ Heauton Epistrephein (Exaltatio Massa Damnata)” che con i suoi diciasette minuti risulta una grossa e devastante fetta che racchiude in toto l’essenza del sound Godless.
Non mi perderò dietro altri inutili commenti su come sia la produzione (peraltro adatta) o su come l’artwork sia sputtanatamente calzante con il resto, se amate il death metal quello vecchia scuola, quello che non vuole altro che un Dio morto e sepolto, quello che sfoggia una passione nera vivida, “Ecce Homo Post Lux Tenebras, Pulsio XIII Ultima Ratio” finisce diritto nella vostra collezione senza se o ma che tengano.

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