Gorephilia - In The Eye Of Nothing

GOREPHILIA – In The Eye Of Nothing

Gruppo:Gorephilia
Titolo:In The Eye Of Nothing
Anno:2020
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Dark Descent Records
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TRACKLIST

  1. Walls Of Weeping Eyes
  2. Perpetual Procession
  3. Ouroboran Labyrinth
  4. Devotion Upon The Worm
  5. Consensus
  6. Simplicity Of Decay
  7. Not For The Weak
  8. Death Dream
  9. Ark Of The Undecipherable
DURATA:42:55

Il terzo album dei Gorephilia non dev’essere nato in un momento semplice. Nel dicembre 2018, il cantante e membro fondatore Henri “Henu” Kuula si è tolto la vita dopo aver pubblicato un post di scuse per i suoi problemi di dipendenza, e il 2020, beh, non c’è bisogno di dirlo. Eppure in questo clima a dir poco difficoltoso, i ragazzi di Vantaa si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di tirare dritto.

Il risultato è In The Eye Of Nothing, scritto ancora una volta quasi totalmente dal chitarrista Jukka Aho (solo un paio di assoli arrivano dalla penna del secondo chitarrista, Pauli Gurko), che ha anche deciso di farsi carico dei compiti dietro il microfono, di fatto rendendo il gruppo un quartetto. E si tratta con ampio margine della miglior cosa mai partorita dai Gorephilia nei loro ormai quasi quindici anni di vita. Per quanto sempre fortemente debitori dei Morbid Angel di Covenant, l’impressione è che i finlandesi questa volta sentano meno la necessità di dimostrare qualcosa, di far vedere a tutti di poter suonare death metal, e siano quindi riusciti a concentrarsi maggiormente sui dettagli della propria musica.

I brani sono vari sia per strutture che per atmosfere, e si passa dal classico interludio strumentale da poco più di un minuto a episodi ben più corposi che superano abbondantemente i sei o sette minuti di durata, con tutto ciò che è lecito aspettarsi nel mezzo: mazzate dritte, mazzate un po’ meno dritte, mazzate storte. Dai pezzi più diretti (“Walls Of Weeping Eyes”) a quelli più strutturati e d’atmosfera (“Ark Of The Undecipherable”) i Gorephilia fanno bella mostra di un repertorio valido quanto solido, che non esce mai dai canoni del genere, ma che colpisce per concretezza e personalità.

In The Eye Of Nothing si muove, manco a dirlo, in un mondo di demoni, mostri ripugnanti e schifezze varie, decisamente non per i deboli (“Not For The Weak” è anche l’ultimo testo scritto da Henri Kuula, cui è dedicato l’intero album). E per quanto l’illustrazione del catalano Raul Gonzalez, con quegli occhi volanti e i suoi toni rossi, possa ricordare l’eclissi di Berserk, in realtà si tratta di una vera e propria resa visiva dei due elementi del titolo: gli occhi e il nulla.

In Finlandia negli ultimi anni il death metal è decisamente tornato alla ribalta, e Dark Descent ha aiutato a diffondere il verbo di questa nuova vecchia scuola prendendosi cura, oltre che dei Nostri, di gruppi come Corpsessed, Krypts (in cui per un periodo ha militato anche lo stesso Jukka Aho) e Lantern. La scena locale vive una seconda giovinezza, e i Gorephilia oggi ne possono essere a buon diritto definiti una delle principali ragioni d’interesse. Dovunque sia Henri Kuula in questo momento, può essere fiero dei suoi compagni.

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