GORGASM – Orgy Of Murder

GORGASM – Orgy Of Murder

 
Gruppo: Gorgasm
Titolo:  Orgy Murder
Anno: 2011
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Brutal Bands
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TRACKLIST

  1. Bloodlust
  2. Dirty Cunt Beatdown
  3. Axe To Mouth
  4. Infection Induced Erection
  5. Decapitation Sodomy
  6. Exhibit Of Repugnance
  7. Cum Inside the Carcass
  8. Third Degree Taste
  9. Erotic Dislimbing
  10. Scourge Of The Christians
  11. Silence Follows Dismemberment
DURATA: 29:02
 

Chi sono i Gorgasm? Forse i più giovincelli non li conosceranno e quindi inziamo col dire che sono dei massacratori, gente che fa della carneficina una forma di suono e che adora smembrare, uccidere e straziare l'ascoltatore con la violenza delle proprie canzoni.

Si erano fermati nel 2003 dopo l'uscita di "Masticate To Dominate", immensa mazzata che li aveva fatti entrare di diritto nell'Olimpo del brutal, sette anni di fermo, il 2010 li rimette in moto con una formazione che vede il solo Damian "Tom" Leski (voce, chitarra) come membro originale a cui si sono aggiunti ben due ex ed un componente ancora attivo degli Human Filleted: Kyle Christman (batteria), Anthony Voight (basso, voce) e Ryan Saylor (chitarra). Da questa nuova compagine cosa ci dobbiamo attendere? Il dubbio è stato sciolto dal terzo album "Orgy Of Murder".

Il titolo è alquanto esplicito, zero musica per educande, zero melodie del cazzo pseudo svedeseggianti e fruibilissime dell'ultima ora, no alla pulizia, sì alla violenza, le undici tracce sono racchiuse in appena ventinove minuti che spesso e volentieri offrono movenze sfioranti il fulmicotone.

Il disco è un macinino che gronda sangue, la carne viene tritata e sputata fuori con veemenza. Se i pezzi di per sè fanno trasparire chiaramente la malsanità gore e porno addicted della band (vorrei vedere un puritano che si trova a dover commentare titoli come "Infection Induced Erection" e "Cum Inside The Carcass" ahahah) ciò che colpisce è la prestanza dei brani, le parti slammate vengono equilibrate da altre in cui la scia più classica rimandante a gente come i "cannibali" più famosi del death, Suffocation e qualcosa dei primissimi Dying Fetus vien prepotentemente a galla.

Non è possibile rimaner fermi con un lavoro simile nello stereo, l'headbanging è dovuto e accompagnerà la sequenza musicale inframezzata come di norma da samples ed estratti vari che faranno capolino e poteva mancare quello ritagliato da un film a luci rosse? Sarà un clichè, ma in apertura per battezzare il rientro in scena la cattiva "Bloodlust" si rivelante decisamente calzante.

Al contrario di molti dischi che si attivano e indiavolano sfruttando tematiche similari, in questo "Orgy Of Murder" non c'è presenza di quell'ironia che si fa alle volte strada raffigurando situazioni al limite dell'inverosimile, i Gorgasm rappresentano una brutalità reale, la volontà di un serial killer altamente deviato (e quanti ne girano di questi al mondo?).

Il riffing è un'onda anomala che si ritrae trascinando tutto con sè, non ci sono concessioni a momenti di vero relax, serra, inghiotte e serra ancora di più stringendo la morsa sull'ascoltatore, la voce, sia nei fraseggi growl propriamente death che nei brevi passaggi in cui assesta deviazioni grindish, è una lama che affonda nella carne mentre la batteria avanza con la delicatezza di un trattore pronto a passarvi sopra schiacciandovi e per non andar fuori dal contesto farà anche marcia indietro per appiattirvi al meglio, non vuole che qualcosa possa rimaner integra. Per il sottoscritto l'unico neo è il suono del rullante che non mi fa impazzire, sembrano una via di mezzo fra quello classico del death e il tamburello, in versione soffocata, dei Devourment senza però avere né la consistenza del primo, né il suono disturbante del secondo, forse una soluzione diversa avrebbe dato un risultato anche migliore ma è solo una questione di gusto personale.

La domanda conclusiva è: è valsa la pena di sperare e attendere un disco di questo ragazzi? Io dico di sì, nel mare di cloni che suonano e hanno i dischi prodotti in maniera talmente standardizzata da assomigliare a delle Barbie incazzate, questo "Orgy Of Murder" si eleva come rappresentante di una scuola amante delle sonorità barbariche ma che mostra d'avere classe e personalità propria, un acquisto che dovrebbe esser fatto, si accaserà nella vostra collezione di fianco ai grandi rilasci del passato.

 

 

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