GOSPEL OF THE FUTURE – The Eclipse

GOSPEL OF THE FUTURE – The Eclipse

Informazioni
Gruppo: Gospel Of The Future
Anno: 2010
Eticchetta: Epidemie Records
Contatti: www.myspace.com/gospelofthefuture
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Eclipse Pt. I
2. Childres Of Chaos
3. Cavemaster
4. Witchbone Dust Overdose
5. Geniove
6. The Eclipse Pt. II

DURATA: 34:01

GOSPEL OF THE FUTURE - The Eclipse Dalla Repubblica Ceca tornano a farsi sentire i Gospel Of The Future, la band sludge è una delle tante realtà che navigano nel mare underground e che probabilmente meriterebbe un posto al sole.
Il primo album omonimo me li aveva fatti apprezzare non poco ma con questo “The Eclipse” si sono decisamente superati, la miscela orgasmica di riff e basi fangose talmente pesanti e nere da possedere una valenza sia come sludge, sia in certe occasioni derivante dal death primordiale e le atmosfere pressanti ricreate, che in alcuni momenti rendono soffocante ed estranea alla luce la release, fanno di quest’album una mazzata sui denti difficilmente digeribile se non si è abituati a certe commistioni sonore.
Già, proprio così, gli affezionati al classico sound sludge infatti dovranno fare i conti con derivazioni di stampo nettamente thrash grezzo e un’ondata di groove scuro come la pece che impregna l’album dilagando prorompente senza sosta.
Se si tralascia infatti l’opener “Eclipse Pt. I.”, un brano praticamente preparatorio e incanalante nel mood che si verrà a presentare con i suoi quasi sette minuti di ronzii e divagazioni tendenti al drone senza mai spingersi così a fondo, è con “Children Of Chaos” che i giochi prendono davvero il via sfornando un monolite nero reso ancor più esaltante dalla voce di Ultra effettata in modo da risultare evidentemente “disturbata”.
Ascolti poi una “Cavemaster” che con il proprio incedere ti fa urlare: “cazzo quando spunta Tom G.Warrior?”, eh sì la matrice Celtic Frost è una presenza forte all’interno di questa canzone, incalzante e massiccia tanto da ricordare qua e là i Sepultura (quelli ormai morti e sepolti dalle stronzate fatte da Kisser & Co.), è adrenalina profusa in forma di massicce e indomite scariche di metallo tombale ciò che ci propinano e quindi cosa attendersi da “Witchbone Dust Overdose” se non un rimarcare ancora una volta quanto possa essere greve e maligno il loro sound?
Il riffing si allunga, la morbosità delle note aumenta devastantemente interrotta da un cambio ritmico degno della Baja California quasi a tirare in ballo lo stoner rock più indiavolato, spunta un assolo squinternatamente melodico e gente come Brant Bjork, Scott Reeder e Bob Hulk sembra esser lì con loro a spingere fottutamente.
Visto che ci sono perché non rendere omaggio a uno degli act storici della scena ceca? Vengono scomodati niente meno che i Master’s Hammer di “Geniové”, episodio risalente a “Ritual” debutto datato 1991, i Gospel Of The Future ci mettono il proprio zampino senza “uccidere” la versione originale, tralasciando la voce infatti l’impatto e la riproposizione non vanno molto al di fuori delle linee guida primordi lasciando alla seconda parte di “Eclipse”, richiamante il tema iniziale, la conclusione del platter con un tocco malevolo di psichedelia.
Prodotto accuratamente e supportato visivamente da una confezione digipak apribile composta da sei pannelli del cui artwork è autore Seldon Hunt, che in tanti conosceranno in quanto curatore di album usciti per Southern Lord fra le altre cose, non posso far altro che consigliarvi vivamente l’acquisto diretto di questo diamante rozzo dei Gospel Of The Future perché dischi così non escono tutti i giorni.

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