狗神 (Goushen) – 666 KTV

狗神 (Goushen) – 666 KTV

 
Gruppo: 狗神
Titolo:  666 KTV
Anno: 2013
Provenienza:   Cina
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Douban
 
TRACKLIST

  1. 孙悟空暴跳如雷
  2. 微信危险
  3. Evil Bitch
  4. Poor In The Field
  5. 相约星期六
DURATA: 16:11
 

Spese le ultime settimane a presentarvi alcune uscite internazionali, credo che sia giunto il tempo di tornare a parlare di gruppi locali della scena cinese, che mi diventa sempre più familiare dopo un anno a Shanghai. Certo, non è esattamente la capitale del metal o del rock made in China, ma ogni tanto qualche nome interessante viene fuori anche da qui.

Come detto più volte, una delle caratteristiche principali della musica shanghainese, rispetto a quella di altre città, è la frequente interazione tra musicisti cinesi e stranieri, e il gruppo di cui parliamo oggi rientra in questo filone. I 狗神 (Goushen, "Dio Cane", una scelta del nome che lascia trasparire la parte italiana del progetto) contano due membri cinesi (la cantante Lenz e la bassista Mian Mian) e due membri stranieri (il batterista Dario e il chitarrista GCFBIV) e nell'ultimo anno sono stati presenti in maniera piuttosto frequente nelle scalette dei vari concerti, oltre a essere da tempo personaggi attivi all'interno della scena rock di Shanghai. La band nasce dalle ceneri di altri due gruppi (i Bigongbijing di GCFBIV e Mian Mian e gli Androsace di Dario e Lenz) e unisce diverse influenze, spaziando principalmente tra punk e metal.

Durante il non ancora freddo autunno di quest'anno, i 狗神 hanno lanciato il loro primo EP ufficiale in una serata abbastanza gremita allo Yuyintang, locale della parte ovest della città che si avvicina ai dieci anni di attività. Il disco si intitola "666 KTV" ed è un rimando all'usanza del karaoke (in Cina noto appunto come KTV), molto popolare nei paesi dell'Asia orientale a partire dal Giappone (e pare che a Shanghai esista davvero un KTV con questo nome).

In poco più di una quindicina di minuti, il gruppo spara cinque pezzi di punk senza ritegno con parti cantate da Lenz sia in cinese che in inglese; ovviamente non aspettatevi prove tecniche di sorta o ricercatezze testuali. I 狗神 buttano lì qualche riferimento alla cultura popolare, come l'applicazione Wechat (in cinese 微信) — estremamente di moda e usata praticamente da chiunque — in "微信危险" ("Wechat è pericoloso") o anche Sun Wukong, il celebre scimmiottamento del libro "Viaggio Verso Occidente", in "孙悟空暴跳如雷" (traducibile come "Sun Wukong si incazza di brutto"). La maggior parte dei testi si ispira a fatti realmente accaduti ai membri della band.

Non si tratta di un disco che farà la storia della musica, tuttavia è un'uscita simpatica in un panorama che negli ultimi mesi si era un po' sopito, specchio di una città che cambia a gran velocità e che non favorisce la crescita di gruppi musicali, che in genere riescono a suonare insieme per un paio d'anni prima di separarsi. Siamo in attesa del prossimo lavoro, che sarà probabilmente più incentrato sulla loro anima sludge.

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