Grave - Soulless

GRAVE – Soulless

Gruppo:Grave
Titolo:Soulless
Anno:1994
Provenienza:Svezia
Etichetta:Century Media Records
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TRACKLIST

  1. Turning Black
  2. Soulless
  3. I Need You
  4. Bullets Are Mine
  5. Bloodshed
  6. Judas
  7. Unknown
  8. And Here I Die
  9. Genocide
  10. Rain
  11. Scars
DURATA:43:34

Soulless è stato il primo disco dei Grave che abbia avuto modo di ascoltare; uno di quelli che mi fece innamorare del death metal svedese, insieme a Left Hand Path degli Entombed e Like An Everflowing Stream dei Dismember.

A distanza di una vita dall’uscita del terzo disco della creatura guidata dal chitarrista-cantante Ola Lindgren, questo album dei Grave continua a essere una presenza costante fra i miei ascolti, nonostante sia ben conscio che sia il debutto Into The Grave (1991) che il successivo You’ll Never See… (1992) siano fatti di ben altra pasta. Certo, comprendendo anche le critiche mosse a questo lavoro: per alcuni una prova troppo lineare, per altri troppo carica di groove.

Ho sempre apprezzato Soulless per l’atmosfera cupa che lo ammanta, per quell’andazzo scandito da mid-tempo che accelera improvvisamente con naturalezza o si diluisce, facendo emergere cadaverici sentori doom. L’album infila uno dietro l’altro pezzi sfrontatamente diretti, dalle melodie opprimenti e orecchiabili in maniera malsana, canzoni che nel bene e nel male ti rimangono in testa. I quattro brani posti in apertura — “Turning Black”, “Soulless”, “I Need You” e “Bullets Are Mine”, e “And Here I Die”, ormai dei veri e propri classici — sono degli ottimi esempi di questa cifra stilistica.

Nell’estate del 1994, Soulless infuse una ulteriore dose di personalità al death metal dei Grave, un suono che tutt’oggi allieta orde di amanti del genere e che ha influenzato una miriade di uscite discografiche, tanto quanto quello forgiato dai colleghi citati in apertura di articolo. Un pezzo di storia da conoscere doverosamente.

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