GRAVEBORNE – Pure Negativity

 
Gruppo: Graveborne
Titolo: Pure Negativity
Anno: 2011
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Nykta Records
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TRACKLIST

  1. Metamorphoses
  2. Nocturnal
  3. Dark Clouds Of Pestilence
  4. Aokigahara
  5. Sacrilegious
  6. Dark Matter
  7. Sinister Moon
  8. The Covenant
DURATA: 46:48
 

A distanza di un anno e mezzo dal precedente e buon demo "Astride Over The Grave" (composto originariamente nel 2009), ritroviamo i finnici Graveborne alle prese col primo album ufficiale della loro carriera intitolato "Pure Negativity", che esce per Nykta Records.

Da un punto di vista visivo spicca immediatamente la tonalità decisamente cupa della copertina, con variazioni di grigio parecchio distanti dai colori caldi usati in precedenza, mentre i caratteri utilizzati nella pagina centrale del libretto mi hanno riportato alla mente "Rom 5:12" dei Marduk.

A livello musicale invece gli otto brani mantengono la linea del demo, alternando saggiamente momenti cadenzati ("Dark Clouds Of Pestilence" su tutti, nella quale si è quasi invitati a scuotere la testa), tempi medi che sanno di Gorgoroth ("Sacrilegious" e "Dark Matter") e assalti black metal diretti ("Nocturnal"), tutto ciò sempre all'insegna del rispetto dei canoni della tradizione. L'intero apparato musicale è permeato di una certa sensibilità svedese, che permette ai ragazzi di Helsinki di essere affilati come lame e al tempo stesso carichi di drammaticità. Impossibile non citare a riguardo la strepitosa apertura epico-melodica presente in "Aokigahara", culmine di un album che per il resto si mantiene lineare e coerente senza grossi scossoni, né cadute di stile. "Sinister Moon" prova a smuovere le acque, ma non arriva al climax di tensione del pezzo citato poco sopra.

La prova nell'insieme è compatta, ognuno porta il proprio mattoncino, sia a livello compositivo (quattro membri su cinque — tutti escluso il cantante — sono accreditati della scrittura di almeno un brano) sia a livello di prova strumentale, dove la batteria di Pentele si rivela funzionale al contesto e lo screaming di Raato efficace. Anche la scelta dei suoni è azzeccata, viene dato spazio anche al tanto bistrattato basso e la produzione risulta saggiamente moderna ma non iperprodotta, né asettica.

Alla resa dei conti, "Pure Negativity" è un passo lungo tanto quanto la gamba del gruppo, compatto, sicuro, con una bassa dose di rischio assunto. Spero che i Graveborne proseguano su questa scia, magari con un'accelerazione tanto improvvisa quanto inaspettata.

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