GRAVENLOCH – Gravenloch

GRAVENLOCH – Gravenloch

Informazioni
Gruppo: Gravenloch
Anno: 2009
Etichetta: Blood Altar Records
Autore:Mourning

Tracklist:
1. Revielle (intro) & Procession Of Corpses
2. Kill Or Be Killed
3. Gravenloch
4. Insurgent Incursion
5. This Is Metal
6. Descent Into Hades
7. Never To See The Light Of Day
8. Hordes Of Damnation
9. Mechanized

DURATA: 46:42

Band attivGRAVENLOCH - Gravenloch a dal 2002 ma che solo sulla lunga distanza vede dar luce al suo primo lavoro (anteceduto dal demo del 2007) dal titolo omonimo.
La creatura proveniente da Snohomish County (stato di Washington) suona un death/thrash con forte apertura al lato melodico e con tendenza al richiamo black.
La band ha già accumulato esperienza sul campo che l’ha portata a condividere il palco con act di prima grandezza quali Possessed, Obituary, Candlemass non sono quindi degli sprovveduti.
La dimostrazione la danno fornendo una prova di tutto rispetto, nove brani martellanti, ricchi di cambi di tempo, passaggi ben assemblati che mettono in mostra una tecnica affinata e un impatto a devastante.
Le influenze che scorrono all’interno di “Gravenloch” sono molteplici pescando a piene mani sia dalla scuola death classica americana che dalla tradizione melodica svedese con tratti d’epicità, è una proposta alquanto moderna ma che per interpretazione e sound non farà eccessivamente storcere il naso a chi ascolta prettamente old .
Limitarsi alla scelta del brano migliore del lotto mi sembra di poco senso in un disco che fa della summa dei suoi episodi la forza, ogni singolo brano possiede delle buone caratteristiche che ne sottolineano il valore.
Molto lo si deve alle prove personali dei membri: riffing incisivo con una logica nel suo sviluppo, assoli incanalati nelle tracce validi sia dal punto di vista stilistico che tecnico e drumming che spinge quando deve.
Estremamente abile il singer che dimostra una dimestichezza naturale sia nella propensione al growl che al tratto scream e ogni tanto si concede di spargere tracce di clean nel suo passaggio vocale (vedasi ad esempio l’opener “Revielle/Procession Of Corpses”).
Il disco è moderno sia come piglio che come produzione, molto pulita, delineata e funzionale alle necessità e risolutezza di un suono che ne ha bisogno per esaltarsi ed esaltare.
Una prima prova a cui davvero di meglio non si poteva chiedere, “Gravenloch” è un album piacevole, non inventerà nulla, non ha pretese d’essere un capolavoro ma ha le doti adatte per farsi apprezzare, un on air di questo tipo non guasta mai.

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